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Quarto ha i suoi punti di forza nella residenzialità e nella relativa tranquillità anche se, per questo tratto di Riviera che nell' immaginario collettivo è ancora inserito nel circuito del turismo nazionale (anche legato al mito garibaldino ed alla vita di mare), il rischio è sempre quello di trasformarsi in quartiere dormitorio perdendo così la sua precisa identità. Passeggiare per le stradine di Quarto, lontani dal grande traffico, è ancora oggi molto bello ed istruttivo. Numerose sono le ville ed i palazzi da ammirare, le piazzette dove fermarsi e le abbazie da visitare. Abbiamo poi dei poli d'eccellenza di fama internazionale, come l'istituto Gaslini ed un associazionismo abbastanza vivace che si concretizza nella presenza di importanti circoli e società. A proposito del Gaslini, è da segnalare l'apertura del "Centro internazionale di Studi e Formazione Germana Gaslini" con sede a Villa Quartara che si occuperà di ricerca e di alta formazione nel settore della pediatria (leggi) . Certamente, se ci mettiamo a sognare a occhi aperti - a volte occorre avere il coraggio di farlo per cambiare le cose - possiamo comunque auspicare un rilancio del quartiere. Come? Realizzando impianti sportivi (o facendo ripartire quelli esistenti, si pensi per un attimo a Via delle Campanule), riqualificando i parchi pubblici (Villa Stalder in primis), attrezzando meglio le spiagge libere (basta copiare Mentone) e rilanciando turismo e commercio magari "sfruttando" il mito garibaldino ma anche le eccezionali architetture presenti nel territorio. Se arrivasse qualche fondo in piu' per i lavori pubblici non sarebbe male posto che ad oggi molto poco è destinato al Levante ed a Quarto in particolare (si veda, sul punto, lo schema di Programmazione Triennale 2010-2012 dei Lavori Pubblici del Comune di Genova di cui parliamo diffusamente nella sezione "Cosa non funziona"). Si potrebbero ideare diversi percorsi tematici legati alla cultura, all'enogastronomia, all'impresa di Garibaldi. Ci sono ppena state le celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia che hanno rimrcato una certa visibilità al quartiere. E' importante saper cogliere queste chance!
CELEBRAZIONI GARIBALDINE E RESTAURO DEL MONUMENTO Cerchiamo di provare a riassumere la vicenda legata al restauro del famoso monumento ed alle recenti celebrazioni per i 150 anni della partenza da Quarto. I lavori erano iniziati a settembre 2007 e, a leggere le cronache dell'epoca, sarebbero dovuti durare soltanto un mese e mezzo. L'opera è un simbolo del nostro Risorgimento, realizzata dallo scultore Eugenio Baroni e inaugurata il 5 maggio 1915 con una famosa orazione di Gabriele D' Annunzio. Il restauro era stato promosso dall'Istituto Centrale del restauro, dalla Soprintendenza ligure, dal Comune di Genova e dal Cnr-Ismar (Istituto di scienze marine) ed avrebbe dovuto raccogliere il lavoro di sei anni di indagini diagnostiche e conoscitive. L' intervento si inseriva nell' ambito delle manifestazioni dedicate a Garibaldi per il bicentenario della nascita, celebrato nel 2007. E per 'curare' il monumento era stata addirittura messa a punto dall'Ismar-Cnr una metodologia innovativa, la Spettroscopia d'impedenza elettrochimica (Eis) sperimentata sul monumento durante la campagna di indagini preliminari, iniziata nel 2001, nel corso della quale furono eseguiti test e misure a campione per valutare lo stato di alterazione del metallo, l' efficacia dei trattamenti e delle sostanze protettive. Il costo complessivo del recupero – sempre in base alle ricostruzioni giornalistiche disponibili - era stato stimato in 130.000 euro e l'allora Assessore alla Cultura del Comune di Genova aveva fatto apposita richiesta al Ministero dei Beni culturali, attraverso il Comitato nazionale per il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi. Purtroppo il restauro è forse stato iniziato (non si hanno notizie precise sul punto), sicuramente mai portato a termine. I ponteggi sono stati tolti a novembre 2008 ed il monumento ha versato a lungo in uno stato indecoroso. Anche l'area circostante avrebbe dovuto essere “bonificata” (forse i piccioni e gli innamorati non esistevano nel 1915?). La vicenda ha avuto a lungo risvolti paradossali nel momento in cui Genova sta riscoprendo ormai da diversi anni un'insospettabile vocazione turistica e mentre la figura di Garibaldi viene celebrata in molte parti del mondo. Dopo aver perso il treno del bicentenario della nascita nel 2007 (sic), un'altra importante occasione si è propsettata all'orizzonte: i festeggiamenti per la ricorrenza dell'Unità d'Italia (1861-2011). Cio' anche tenuto conto che a Quarto si è festeggiato anticipatamente perché i Mille - come è noto - partirono il 5 maggio 1860. Il Consiglio dei Ministri ha così messo a punto il piano per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia ed il Comune di Genova ha cercato di reclamare fondi pee i lavori al Monumento e per le celebrazioni. Abbiamo quindi cercato di capire - da semplici cittadini - quali fondi e per fare che cosa siano stati previsti per Genova (e per Quarto!!!) che ha avuto un ruolo assolutamente centrale nella vicenda unitaria, non certamente inferiore a quello giocato da Isernia o da Imperia!!!. Non siamo storici ma par di capire che molto ha avuto inizio da qui il 5 maggio 1860 e se Garibaldi ha deciso di partire da Genova per riunificare l'Italia ci sarà pur stata una ragione. E' infine arrivato - nella seconda metà del 2009 - uno stanziamento di circa 600.000 euro da parte del Governo e così Genova è stata inserita nel progetto nazionale "I luoghi della memoria" nell'ambito dell'anniversario per le celebrazioni dell'Unità d'Italia. Che cosa è stato previsto? Prima di tutto il completamento del restauro del monumento, la pedonalizzazione dell'area circostante, l'inserimento di alberi e di una targa in pietra nera con tutti i nomi dei mille volontari. Si è anche pensato ad un nuovo approdo (cd. pontile) ma sembra che la Soprintendenza non sia d'accordo. La pedonalizzazione dell'area ha comportato la cancellazione di una decina di parcheggi e lo spostamento del capolinea del "31" all'altezza del Gaslini ma - ricercando la soluzione di minor impatto per i cittadini - è forse un prezzo da pagare per rilanciare e valorizzare l'area. Non è mancata qualche voce critica rispetto ad alcune scelt effettuate dagli architetti. A livello locale, Paola Borghini - già attiva nella vicenda di Via Nullo - si è interessata alla riqualificazione della zona del monumento insieme ad un gruppo di cittadini. Ecco la sua lettera, a valle dell'agitata assemblea che si è tenuta il 19 aprile scorso presso l'Unione Sportiva Quarto di Priaruggia: "Ciao, vi scrivo dopo una notte tormentata per l'esito dell'incontro di ieri. In realtà mi riferisco alla profonda delusione che mi pervade per non essere riuscita a dire nulla delle tante cose che avevo in mente, vanificando quindi tutti gli sforzi fatti prima dell'incontro. Numerose le manifestazioni che si sono avute a ridosso dei festeggiamenti (Comune di Genova e Municipio IX Levante). Il 4 maggio alle 17,30 nella sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale si è tenuta una lectio magistralis di Lucy Riall (massima studiosa inglese del Risorgimento italiano) con titolo "A proposito dei Mille". E poi, la prestigiosa presenza del Capo dello Stato a Quarto lo scorso 5 maggio alle ore 10: ha deposto una corona di fiori ai piedi del monumento restaurato. E' stato anche effettuato un annullo filatelico speciale a ricordo delle imprese garibaldine. Nonostante il maltempo...è andata! Molti lettori - tra l'altro - ci hanno scritto sulle celebrazioni. Vogliamo citare la Pro Loco di Teano e Borghi. Va anche ricordata la recente lettera del Sig. Giuseppe Rossetti di Cittadella (Padova), pronipote di uno dei Mille. Trattasi di Rossetti Giovanni, nato a Trebaseleghe (Pd) il 11.04.836, studente dell'Università di Padova, cacciatore delle Alpi nel 1859 e nel 1860 sergente nella prima squadra, prima compagnia del Cap.Bixio. Il Sig. Rossetti sarebbe oltremodo felice se nel restauro del monumento ci fosse iscritto anche il nome del suo antenato. Ci ha trasmesso anche l'invito con la medaglia ed una lettera del gen. Garibaldi. Abbiamo prontamente girato la segnalazione all'Assessore alla Cultura del Comune di Genova che ci ha assicurato l'iscrizione del suo nome nella futura lapide che conterrà il nome dei 1089 garibaldini che parteciparono all'impresa. Terminate le celebrazioni, la sfida è stata quella di concludere rapidamente e bene il recupero dell'area che finalmente si è realizzata con un'importante cerimonia tenutasi alle ore 17 del 14 settembre 2010. E' andato tutto bene, c'era tantissima gente, è stato un momento emozionante e "nazionale" in cui è stata ricordata senza retorica l'Unità d'Italia. Si è' recuperata per il quartiere (ma non solo) un'area importante, molto bella e ricca di fascino. Erano anche presenti pronipoti dei garibaldini tra cui il nostro amico Giuseppe Rossetti. Chiaro che c'è ancora qualcosa da perfezionare (accesso disabili, panchine, cestini portarifiuti) ma noi il bicchiere lo vogliamo vedere mezzo pieno e non desideriamo iscriverci nel partito dei perenni mugugnoni. E' bello registrare il commento di chi, pronipoti di garibaldino, è giunto da Padova per l'occasione: "Siamo venuti a Quarto dal Veneto. I nostri orizzonti però sono più ampi fino ad abbracciare l'Italia intera, per la cui unità il nostro bisnonno ha dedicato gli entusiasmi della sua giovinezza. Giovane universitario di Padova è partito da Quarto con Garibaldi, suo eroe e al suo ritorno ha chiamato suo figlio Giuseppe. Alla cerimonia di Quarto abbiamo rivissuto ideali, che anche se oggi sono un po' appannati, devono guidarci nella gestione politica e culturale di questo Paese, così pieno di contraddizioni ma anche così bello e generoso. Un grazie alla città di Genova-Quarto.
Giuseppe e Francesca Rossetti" Per conoscere ancora meglio la storia legata al restauro del monumento scorri gli articoli in Rassegna Stampa alla voce “Garibaldi”.
CENTRO CIVICO DI QUARTO - MUNICIPIO IX LEVANTE Il 19 dicembre 2009 ci siamo recati in visita al Centro Civico di Quarto in occasione della manifestazione "Adotta una pigotta". Dopo aver salutato il Presidente del Municipio Dr. Carleo ed il Presidente Regionale dell'UNICEF Franco Cirio, abbiamo conosciuto la S.ra Patrizia Giordano che è la responsabile della struttura. La S.ra Giordano - della quale abbiamo apprezzato la non comune energia e gentilezza - ci ha fatto visitare i locali interni (il Punto Prestito della biblioteca e la sala dove si tengono i corsi, laboratori, etc.) ed esterni (i campi da bocce ed il giardino) descrivendoci, con dovizia di particolari e molto entusiasmo, tutte le manifestazioni e le attività che vengono svolte, gratuite ed aperte a tutti. Il Centro Civico ci è parso una bella realtà ed invitiamo tutti i cittadini del IX Levante a conoscerla e frequentarla !!! Nel seguito tutte le iniziative. CORSI, LABORATORI ED ALTRE ATTIVITA' Anche per il biennio 2010-2011 sono previste diverse attività presso i Centri civici del nostro Municipio con un' ampia offerta gratuita ai cittadini di corsi, laboratori, conferenze, incontri musicali, mostre, visite guidate e intrattenimenti per bambini, giovani e adulti. Cio' grazie all'azione dell'Assessore alla Cultura D.ssa Claudia Rovani, degli operatori, dei volontari dei Centri e degli insegnanti. In particolare, presso il Centro Civico di Quarto (Via delle Genziane 15, telefono 010/3733491, e.mail centrocivicoquarto@comune.genova.it) si terranno corsi di lingue per tutti i livelli, corsi manuali e laboratori di cucito, patchwork, perline, tessitura, tricot, pittura a olio, pittura con tecniche miste e grafica, pittura country, fumetto, cartonaggio, teoria del colore, ceramica, creta, recitazione, botanica, decoupage, laboratori artistico-pedagogici per bambini in età scolare, coro polifonico dialettale, laboratorio teatrale. Per maggiori info contattare i Centri Civici o rivolgersi in Municipio, Via Pinasco 7. Info : Municipio Levante : tel 010 5579829-27 municipio9@comune.genova.it - visiona tutti i corsi in programma
SOCIETA' OPERAIA DI MUTUO SOCCORSO
La S.O.M.S. si trova in Via Schiaffino, 14 r. a Genova Quarto (Telef.fax 010 384675 010 384676 e.mail: SOMSCA00@somscastagna.191.it). In occasione del 127.mo anniversario della fondazione la S.O.M.S. ha voluto spiegare la nascita delle Società Operaie di Mutuo Soccorso, che sono all'origine del nostro sistema sociale. Ha voluto ricordare i valori, l'impegno e l'entusiasmo dei Soci che hanno fondato la Società e costruito la Casa, che hanno poi difeso e custodito durante gli “anni difficili” delle due guerre mondiali e del ventennio fascista. I soci hanno così cercato di far rivivere il contesto storico, sociale e ambientale nel quale il tutto si è sviluppato. A tal fine puo' essere visitata la Mostra Permanente a parete, che ripercorre lo stesso itinerario. Il Percorso Storico puo' essere visto dalle 15,00 alle 17,30 di tutti i giorni. Per vedere il dvd bisogna prendere accordi. Lo stesso può essere dato in prestito come un libro rivolgendosi alla biblioteca sociale, il lunedì e il giovedì. dalle 16,00 alle 18,00. Ci troverete, in maggior numero, i documenti e le immagini che costituiscono il “Percorso storico” della Società. Potranno inoltre essere visionati i “ricordi” e l'archivio. Molto è andato perso ma le cose rimaste sono sufficienti a documentare l'umanità e i principi di solidarietà e di democrazia dei Soci. Per ulteriori informazioni e per le iscrizioni rivolgersi in Segreteria il martedì e il venerdì dalle 16,30 alle 18,30.
BOCCIOFILA DEI GARIBALDINI C'è una realtà a Quarto che vogliamo segnalare perché, a nostro avviso, ben esemplifica e rende concreta quell'idea di sport, socialità e solidarietà che è da prendere ad esempio in quanto rappresenta un valore aggiunto per il quartiere. Ci riferiamo alla Bocciofila di Quarto dei Mille, detta anche Bocciofila dei Garibaldini. Nell'articolo – pubblicato dalla rivista della Fondazione Carige nel 2005 – trovate origini e notizie relative all'associazione, nata nel 1990. Ma negli ultimi anni tante altre cose sono accadute e vogliamo raccontarvele. Siamo andati recentemente a visitare la Bocciofila, in occasione di una festa prenatalizia organizzata in collaborazione con il Municipio IX Levante e tornati in un freddo sabato di Gennaio 2010. In particolare abbiamo incontrato la presidentessa Edda Menardo che, unitamente agli esponenti della Società Giuliano Sacchetti e Gianfranco Pratolongo, ci ha raccontato le attività svolte e fatto visitare la struttura. Attualmente i soci sono 185, di cui 38 “cartellinati” nella specialità "Petanque" alla F.I.B. sotto il nome di “Bocciofila Quarto dei Mille” e partecipano con successo a gare provinciali, regionali e nazionali. Importanti i risultati sportivi conseguiti: la Bocciofila può fregiarsi di 4 titoli di Campioni d'Italia di petanque, Cat.D, vinti negli anni 2004-2005-2007-2008 con il nome del quartiere. Inoltre, data la disponibilità di un bocciodromo coperto e riscaldato con 6 campi da petanque, l'associazione offre ospitalità alle altre bocciofile per gare ufficiali in caso di maltempo. Da segnalare - all'interno del bocciodromo - la presenza di una tribunetta con 41 posti a sedere. La Bocciofila dispone inoltre di 4 campi esterni. Gli orari di apertura sono dalle 9 alle 18,30 (da maggio a settembre fino alle 20). Attualmente vengono organizzate gare sociali di petanque 2 martedì al mese alternate con quelle di burraco. Insomma, si tratta di una realtà che per spazi ed organizzazione è da considerarsi di tutto rilievo. Significative le attività svolte a favore della collettività, dei Centri Estivi frequentati da bambini e la grande attenzione al sociale. Da ricordare il recente pranzo di Natale (foto), perfettamente organizzato grazie anche all'importante lavoro dei soci e degli scout e che ha registrato una partecipazione di oltre 130 invitati tra cui parenti di pazienti ricoverati al Gaslini. Da citare anche l'accoglienza alle attività per i bambini che fanno capo all'associazione ONDA. Insomma, l'impegno e la determinazione dei soci della Bocciofila è riuscito a creare un micro mondo perfetto dove piccoli, giovani ed anziani si integrano condividendo momenti di aggregazione e socializzazione, cosa ormai rara di questi tempi (vedi ringraziamento). La Bocciofila fa parte delle 100 associazioni alle quali il Comune – tramite un apposito protocollo - ha delegato la gestione del verde. Oggi i prati sono ben tenuti, ci sono i fiori, i giochi, le panchine, a disposizione di tutti. Grazie all'opera dei soci Villa Garibaldi è stata così restituita al quartiere. Tra l'altro sembra prevista a breve l'integrale sostituzione dei giochi per bambini. Sabato 24 settembre sono iniziati i festeggiamenti per la ricorrenza del 20° anniversario dalla fondazione della " Bocciofila Quarto dei Mille " con una cerimonia rievocativa e rinfresco con la partecipazione della famiglia Pinasco, fondatori della stessa. Nell'occasione sono state consegnate targhe e medaglie rievocative. La manifestazione si snoderà sino alla prima decade di Ottobre con gare di bocce con partecipazione ad invito di tutte le bocciofile della Liguria, Piemonte e Toscana con premi di medaglie e coppe, esposte nel negozio dei Pinasco in Via Schiaffino. Per contatti recatevi in Via Domenico Pinasco, 1 - 16147 Genova Quarto - tel. 010/391361 o scrivete a gianfranco.pratolongo@fastwebnet.it e…buona bocciata!
AREA DELLE CAMPANULE Nei mesi scorsi è stato presentato alla stampa ed alle tv cittadine un importante progetto di riqualificazione di un'area di 20.000 mq abbandonata da oltre 20 anni e sita in Via delle Campanule (per ricostruirne la storia degli ultimi anni consulta la Rassegna Stampa). Per saperne di piu' sull'iniziativa puoi vedere i servizi di Rai 3 e di TeleGenova. Il progetto - illustrato alla cittadinanza il 5 febbraio scorso - prevede la realizzazione di impianti sportivi inseriti in una vasta area pedonale, comprendente una piazza e spazi pubblici a verde; una serie di camminamenti e collegamenti riuniranno i due lati della “valletta” attraverso le nuove aree, legandosi ad un sistema di parcheggi pubblici e di connessioni con Corso Europa. Nella riunione pubblica tenutasi presso il Centro Civico di Quarto abbiamo apprezzato l'iniziativa che ci sembra ben impostata e sostenibile dal punto di vista ambientale e soprattutto finalmente tesa a rilanciare quest'area di Quarto, vero biglietto da visita anche per chi arriva a Genova da Levante. Cè bisogno urgente di spazi ed impianti sportivi moderni, in particolare di una piscina che serve a tutti dagli 0 ai 100 anni. Sono necessari interventi di vera riqualificazione ed unificazione del quartiere che, tra l'altro, valorizzeranno non poco le proprietà immobiliari circostanti. Abbiamo apprezzato, in particolare, l'illustrazione di dettaglio del progetto da parte dell'architetto Rosadini e le parole equilibrate di Carlo Besana, persona di esperienza sui temi di cittadinanza attiva e presidente di un'associazione sportiva. Poi la parola è passata - come è corretto che sia - alle diverse associazioni e comitati di territorio ed il confronto si è svolto in maniera tutto sommato civile. Importanti le parole di Carmelo Russo, presidente dell'Associazione Progetto Quarto Alto, un'importante realtà del quartiere. Ci ha ricordato di guardare avanti, di pensare al futuro dei nostri figli abbandonando interessi e visioni particolari e legate all'oggi se non a ieri pensando ad un domani fatto di sport, di socialità e di spazi dove potersi incontrare. L'importante è essere propositivi. Così si gettano le basi per un quartiere migliore. E' emerso peraltro con chiarezza che non tutti sono d'accordo col progetto; un altro comitato di cittadini preferirebbe realizzare sic et simpliciter il progetto originario, ideato all'epoca dalla cooperativa che costruì le case e mai portato a termine. Per saperne di piu' vedi il servizio di Primocanale Sport. La scorsa estate sembra che la vicenda abbia trovato un atterraggio "minimale": l'area sarà sistemata dal CUS e da associazioni sportive locali. Previsti un campo da rugby non regolamentare, 5 campi da tennis ed 1 da calcetto. Necessarie opere di urbanizzazione per 400.000 euro. Si è quindi trovata comunque una soluzione, seppure "timida". Ci auguriamo in ogni caso che sia l'occasione per eliminare rapidamente il grave degrado esistente. Che si faccia presto!!!
APERTURA DI VILLA SPINOLA Il sindaco di Genova Marta Vincenzi ha inaugurato in data 11.7.2009, insieme al Presidente del Municipio IX Levante Francesco Carleo, il nuovo parco di villa Spinola. La nuova area verde misura circa 6.000 mq ed é adiacente alla copertura del centro commerciale della Coop in corso Europa: è caratterizzata da superfici verdi dotate di impianto di irrigazione di tipo automatico e da zone alberate entro le quali sono previsti spazi di sosta dotati di panchine e cestini portarifiuti. Da notare che il confine nord del parco è a tutt'oggi perimetrato in via provvisoria (nastro rosso), probabilmente per lo svolgimento di lavori nella proprietà adiacente.
CARCASSE DI AUTO E MOTO ABBANDONATE Le segnalazioni sono state indirizzate al Servizio Rimozioni Relitti (pmrelitti@comune.genova.it), da luglio 2009 facente capo direttamente al Corpo dei Vigili Urbani. Dopo pochi giorni abbiamo ricevuto un primo riscontro molto attento dalla funzionaria responsabile. L'inizio è promettente. Da quando abbiamo cominciato a coltivare questa speciale classifica (agosto 2009) già decine di auto e motorini sul territorio di Quarto sono state rimosse nel giro di circa 60 giorni medi dalla nostra segnalazione. Ora la situazione è decisamente migliorata ma c'è ancora un qualcosina da registrare. Ci sembra che quanto è stato fatto sia un risultato importante e ne diamo volentieri atto al Comando dei Vigili Urbani. Abbiamo anche scritto una lettera di ringraziamento all'assessore alla Città Sicura del Comune di Genova. Occorre però non abbassare la guardia!!! Ulteriori carcasse potrebbero essere sempre dietro l'angolo o sfuggite alla nostra vista... Continueremo a monitorare la situazione anche attraverso il sito ufficiale della Municipale che dedica ampio spazio al tema! E se avvistate altri cimeli, segnalate!!! Nel frattempo abbiamo avuto il piacere di incontrare chi si occupa direttamente della questione ed ecco i riferimenti normativi in materia: * la legge 460/1999 regolamenta i veicoli in presunto stato di abbandono * il d.lgs. 209/2003 e 152/2006 regolamentano i veicoli in stato di evidente abbandono ovvero i relitti veri e propri Ci siamo poi chiesti: ma quanti fondi stanzia annualmente il Comune di Genova su questa partita anche alla luce del fatto che la città è particolarmente colpita da questo triste fenomeno? Nel 2009 erano disponibili circa 300.000 euro e nel 1° semestre 2010 sono stati stanziati 220.000 euro. Infine, è notizia fresca - e ne diamo volentieri atto - che diverse decine di telecamere mobili con cinque diversi camuffamenti saranno a servizio della polizia municipale e delle forze dell'ordine con lo scopo di individuare chi scarica abusivamente rifiuti o abbandona carcasse di auto e moto. In parte verranno consegnate alle forze dell'ordine ed alla Polizia municipale.
VIABILITA' 1) Ad agosto 2009 è stata allungata la corsia preferenziale da C.so Europa lato monte (altezza farmacia Ribaldone) al cavalcavia Don Bosco. Rimaneva comunque il nodo critico della reimmissione dell'autobus in C.so Europa proveniendo dallo stesso cavalcavia, soprattutto quando piove (auspicabile la presenza di un vigile urbano nella fascia 7-9). La corsia riservata è stata attiva dalle 6,30 alle 22 di tutti i giorni. Il provvedimento poteva avere risvolti positivi perchè accorciava i tempi di spostamento di chi si reca in centro al lavoro in bus pur comportando il sacrificio di alcuni posti auto. Era discutibile, invece, la fascia oraria individuata: i problemi di percorrenza ci sono la mattina, dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 9,30. Non si comprendeva quindi perchè fosse stato esteso a dismisura il divieto di transito per il traffico privato. L'abbiamo compreso successivamente: a partire dal 20 agosto 2009 è stato cancellato il tratto di corsia preferenziale sopra indicato, defissa la cartellonistica apposta e sono state ripristinate le righe bianche. Pur non avendo visto comunicazioni ufficiali sul punto, pensiamo che il provvedimento fosse collegato alla chiusura della galleria Montegalletto sull'A7 dal 5 al 18 agosto.Quindi...tutto come prima! E' notizia recentissima (vedi Rassegna Stampa alla voce Europa) che dal 13 settembre 2010 avrebbe dovuto essere ripristinata la corsia preferenziale dalle 6,30 alle 9 dei giorni lavorativi ma ad oggi nulla è accaduto. Saggio ripensamento o la solita incapacità di decidere? 2) All'inizio del 2010 è stata inaugurata una rotatoria - molto piu' ovale che circolare - sul cavalcavia Don Bosco (il ponte che da corso Europa porta in via Carrara). Verrà data la precedenza alle auto che si trovano all'interno della rotatoria e non piu' a quelle che arrivano da destra. L'obiettivo è ovviamente quello di farvi confluire il traffico in maniera piu' agevole. A valle della sperimentazione, verrranno verificati i risultati e si valuterà se proseguire o tornare all'antico. 3) Giovedì 17 dicembre 2009 è stata presentata dal ns. Municipio la nuova viabilità di Via Fabrizi, in particolare del tratto che costeggia i giardini della scuola Nicola Fabrizi. Operazione non semplice attesi i limiti minimi della carreggiata, le misure dei posteggi, le distanze di rispetto ed i diritti di proprietà privata ivi esistenti. Il tutto nasceva dal fatto che il Comune, sulla base di una delibera vecchia di tre anni aveva deciso di far ordine nella segnaletica orizzontale della zona con la conseguenza di avere una carreggiata molto più ampia che naturalmente permette alle macchine di procedere a velocità sostenuta, creando così un pericolo per i bambini all'uscita da scuola. I residenti hanno quindi chiesto piu' attenzione nella progettazione della viabilità salvaguardando l'uscita da scuola ma cercando anche di non sacrificare troppi posti auto. Alla fine è stata trovata la soluzione ottenendo dai privati l'autorizzazione ad aprire un varco nelle catenelle che delimitano la loro proprietà sì da disegnare le strisce pedonali davanti al cancello della scuola.
RACCOLTA DIFFERENZIATA Si legge su Il Giornale del 14 novembre scorso che in ottobre gli «sceriffi» dell'Amiu (alias verificatori ndr) hanno scritto una cinquantina di sanzioni da 50 euro ciascuno ad altrettanti indisciplinati genovesi. Tutti colpevoli di non avere osservato il conferimento differenziato dei rifiuti. Il numero potrebbe decuplicare e oltre da qui a due anni. Perché Comune e Amiu puntano, nel 2011, a dotare tutta la città di cassonetti differenziati con ognuno il suo colore. Marrone per i rifiuti organici, cioè gli scarti di cucina, giallo per plastica e lattine, bianco per la carta, verde per il vetro e ancora verde per il resto dei rifiuti da lasciare nei cassoni grandi. Palazzo Tursi sta inoltre studiando come avviare indagini per scoprire il cittadino civicamente maleducato. Un po' sullo stile di quanto avviene a Milano. Gli investigatori «sceriffi», sostanzialmente, andranno a rovistare nei cassonetti aprendo i sacchetti e sbirciando le tracce, come lettere e appunti, per risalire al proprietario della rumenta. L'annuncio è stato dato dall'assessore comunale Carlo Senesi durante la presentazione del nuovo progetto di raccolta differenziata «spinta» che ha preso il via recentemente nei quartieri Diamante, Val Torbella, Ca' Nova, Voltri 2 e Val Varenna, coinvolgendo un bacino di trentamila persone. I quartieri pilota si aggiungono a quelli già in sperimentazione di Sestri Ponente e Pontedecimo. E questo modello verrà esteso, presumibilmente in un paio d'anni, a tutta la città. Avremo così presto, sotto casa, una serie di cassonetti per la raccolta differenziata vicini uno all'altro (cd. postazioni multi cassonetti) e quindi di facile accesso ma ci sarà pure la responsabilità e l'educazione civica di conferire rifiuti disciplinatamente e in modo differenziato. Tutti devono collaborare per la salvaguardia dell'ambiente e verranno aumentati i controlli per chi sarà indisciplinato. Parte a Genova anche il GiroVerde. Si tratta di un servizio realizzato con contenitori marroni per gli scarti vegetali, gli sfalci e le potature provenienti dalla manutenzione dei giardini e degli orti.
Per tutta l'estate i genovesi potranno disfarsi di rami, foglie, piante, resti di potature e terriccio. Sono tutti rifiuti compostabili e verranno recuperati presso l'impianto specializzato Amiu in Valvarenna (nell'entroterra di Pegli), per essere trasformati in compost, un prodotto molto utile per concimare le piante.
Il progetto GiroVerde è nella sua fase d'avvio, e i risultati saranno attentamente studiati per valutare le successive evoluzioni. Per il Levante
Amiu ha posizionato i cassonetti di colore marrone impiegati a tale scopo e svuotati due volte la settimana in via Filzi e via Cabruna. Relativamente a breve quindi, queste nuove modalità di raccolta, peraltro già da molto tempo in voga nei paesi civili, arriveranno anche nel Levante e a Quarto. Ad oggi, purtroppo, già riflettendo sulla raccolta differenziata tradizionale, non sembra sempre di trovarsi in Svizzera. Anche da noi si vedono oggetti di vario tipo (materassi, televisori, scaldabagni, batterie auto, etc.) lasciati nei posto piu' impensati. Eppure esistono ormai capillarmente le campane per la raccolta di vetro, plastica, carta ed un efficiente sistema di raccolta con le Isole ecologiche, gli Eco car e gli Eco van. Gli Eco Van - per il conferimento di rifiuti ingombranti - a Quarto si trovano in P.zza Nievo il 2° e 4° lunedì del mese dalle 14 alle 17.30 ed in Via delle Campanule il 1° e 3° sabato del mese dalle 7.30 alle 11. L'Ecocar - per il conferimento di rifiuti pericolosi - piu' vicino a Quarto lo trovate ogni sabato dalle 14 alle 19 in P.zza Ragazzi del '99. Per maggiori info consultate il sito dell'AMIU. Segnalate al call center di AMIU (callcenter@amiu.genova.it) ogni comportamento non corretto.
STACCAPANNI Si apprende di media che 100 nuovi cassonetti "Staccapanni" a prova di razzia (dotati di una botola di conferimento anti-intrusione) verranno progressivamente sostituiti, a partire da Settembre 2009, in diversi quartieri della città (tra cui Quarto) dall'Azienda multi servizi igiene urbana. Servono a raccogliere indumenti usati come abiti, borse, tende, biancheria, cappelli, maglieria, coperte e scarpe («appaiate, in buono stato»). Cio' per contrastare il fenomeno delle razzie da parte di soggetti tutt'altro che bisognosi, in realtà animati da obiettivi commerciali, che si introducono sistematicamente nei contenitori anche mettendo a repentaglio la propria incolumità. Per questo, i nuovi Staccapanni riporteranno in bella evidenza l'avviso: «Pericolo di soffocamento!» oltre a meglio garantire la giusta destinazione del servizio. A Quarto gli Staccapanni sono attualmente 9 e si trovano in: P.zza Sivelli (2), Cavalcavia Don Bosco (2), Cavalcavia Negri incrocio Via Ribaldone, Via dei Ciclamini incrocio Via delle Campanule, Via V Maggio fronte civ. 97, Via V Maggio incrocio Via Redipuglia, C.so Europa alt. civ. 642.
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