Perché Quarto si chiama cosi?

La località deve il nome alla collocazione sulla via Aurelia di epoca romana (ad Quartum Milium dal centro di Genova). In particolare la chiesa di S. Giovanni Battista dista circa 6 km dalla Porta Soprana (ingresso orientale di Genova antica), corrispondenti alle quattro miglia romane (m. 5924).

  Quali furono i primi nuclei abitati di Quarto?

Ponte di Sturla e San Giacomo, Curletto, Borghetto, Perasso e Fava Greca. Nel borgo di S. Giacomo, vicino al Rio Penego, esisteva l'Ospedale di San Giacomo dei Pellegrini di Quarto destinato ad ospitare poveri, malati, viandanti e pellegrini sulla via di Roma.

  Quando ottenne il suo stemma il comune di Quarto al Mare?

Il 18 dicembre 1898. Con Regio Decreto del 24 ottobre 1910 Re Vittorio Emanuele III concedette al Comune di Quarto di fregiarsi di un nuovo stemma, con la forma ed i colori che il Comune stesso aveva richiesto.

  Dove si trovava Castel Perasso?

All'incrocio tra Via Romana della Castagna e Via Ribaldone c'è un uliveto murato al cui interno si trovavano le rovine del Castel Perasso. In particolari da fonti documentali risulta che agli inizi del XVIII secolo Gio' Ambrogio Priaruggia aveva casa nell'attuale Villa Gervasoni che già allora aveva in facciata la statua del Battista che tuttora si vede; nel 1713  vi costruì la Cappella del S. Rosario ancora esistente (ha una sua porticina sulla via Romana, sempre chiusa). Dopo la  sua morte, negli anni  1773-1776, i suoi beni individuati come collocati "in località Perasso" furono  divisi in lotti e venduti dalla vedova. Uno dei lotti - venduto ai Gervasoni - comprendeva la detta villa  con la Cappella del S. Rosario che nel cortile, tra i due corpi di fabbrica, conserva ancora quanto rimane di un portale che portava a Castel Perasso ed il lotto finitimo  era citato in atti  come comprendente  "i ruderi del castello". Dalle testimonianze di anziani del luogo e da documentazione fotografica risulta che imponenti rovine furono abbattute nel corso della costruzione della rampa che porta al  cavalcavia di Corso Europa da sud ovest, la Via Ribaldone che sale dall'uliveto murato. Secondo gli studiosi questo sito era sicuramente dipendenza del castello e lo riforniva d'acqua - ci sono tre pozzi molto grandi sproporzionati alla necessità di un uliveto che non richiede irrigazione alcuna - e di prodotti alimentari. Dopo la sua rovina ad opera dei Fieschi nel 1366, il castello e le opere accessorie divennero cava per materiali da costruzione di cui ancora si trova traccia nelle mura dell'uliveto (mattoni datati da Mannoni al 1250).

  Quali atti sono citati dagli storici relativamente a Quarto?

Sono citati, tra l'altro, il vino bianco di Quarto, che nel 1190 si inviava alla corte del Re di Francia ed i mazzi di fiori e frutti primaticci che Andrea Doria nel 1548 pago' Lire 79 e che fece inviare a Mantova.

  Dove si trovava l'antico cimitero dei Garibaldini?

Il sito in questione era localizzato all'incirca all'altezza della stazione ferroviaria di Genova Quarto

  Quale industria era presente e operante a Quarto nell'800?

Nel 1892 esistevano, nel comune di Quarto al mare, 5 esercizi industriali che impiegavano 45 addetti (fonte: Notizie sulle condizioni industriali della Provincia di Genova, Annali di Statistica, s. IV, 58). Quarto, a quell'epoca, era già un famoso centro costiero ma, accanto alle attività legate al mare si registrava una tradizione manifatturiera rilevante, soprattutto nel settore tessile

Quando inizio' la costruzione del Manicomio?

Alla fine del secolo XIX, dove si trovava una delle cinque Ville Spinola, poi Isola. Prima il Manicomio si trovava nella zona del Quadrilatero, fuori dalle porte dell'antica Genova. Il Manicomio vecchio, quello grigio, fu inaugurato nell'anno 1894, come si puo' ancora leggere sull'attuale facciata. Risulta che nel 1895 vi fossero ospitati i primi 40 pazienti. Nel 1933 venne inaugurato il Manicomio nuovo, quello con il grande ingresso, sempre sulla vecchia via Vittorio Emanuele II, poi Via Redipuglia ed ora Via Giovanni Maggio.

Quando è stata realizzata C.so Europa?

La “Pedemontana” fu iniziata a San Martino nel 1958 e realizzata completamente quasi 10 anni dopo. Per costruirla furono, tra l'altro, abbattuti alcuni ruderi antichi che si trovavano ove oggi è situato il tratto terminale ascendente della rampa di accesso all'autostrada lato monte

  Quando venne inaugurato il tratto di Quarto di C.so Europa?

Nel 1964 , dal Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat.

  Perché l'uscita del casello autostradale, pur trovandosi nel territorio di Quarto, si chiama “Genova Nervi”?

 

Quando fu costruita l'autostrada A12 Genova-Livorno negli anni '60, la scelta fu fatta per ragioni turistiche

  Esiste una maniera di “misurare” il degrado urbano di un quartiere?

Non esiste una unità di misura scientifica sullo stato di degrado di un territorio. Vanno senz'altro presi in considerazione fattori quali: la diffusione di graffiti, la sosta in doppia fila delle auto, la pulizia delle strade, lo stato della pavimentazione e quello di conservazione degli edifici, la quantità/qualità di verde presente e le fonti di rumore.

  Quali sono i confini di Quarto?

Sul mare: a levante, ove comincia il quartiere di Quinto (passaggio da Via Quarto a Via Quinto); a ponente, subito prima dell'Istituto Gaslini (che è ricompreso in Quarto) Altezza C.so Europa: Quarto si estende dal torrente Sturla al Rio Bagnara. A nord sino al confine con Apparizione e Monte Fasce.

  Quanto è grande Quarto?

4,188 KMQ (fonte: Bollettino Municipale mensile, Anno V, n° 12, 31 dicembre 1925, p. 1416).

  Quanti sono gli abitanti di Quarto?

L'ultimo dato disponibile, quello del 2006, indica un totale di 22.582 residenti (8288 a Quarto, 5890 a Quartara e 8404 a Castagna). Nel censimento del 2000 risultavano 32192 abitanti. Nel 1925 e cioè un anno prima dell'annessione a Genova, Quarto contava 9464 abitanti (fonte Bollettino Municipale mensile, Anno V, n° 12, 31 dicembre 1925, p. 1416).

  Quali varietà di olive si coltivano a Quarto?

La varietà di oliva Taggiasca o Lavagnina nei punti migliori e le varietà Pignola e Rossese la' dove le condizioni atmosferiche e del terreno erano meno felici.

  Qual'è la superficie della costa marina di Quarto?

2,200 KMQ (fonte: Bollettino Municipale mensile, Anno V, n° 12, 31 dicembre 1925, p. 1416).

  Quali sono i principali corsi d'acqua di Quarto?

Il rio Priaruggia ed il rio Castagna.

  Che origine hanno i nomi delle strade di Quarto?

E' difficile dare una risposta unitaria ma, sinteticamente, si puo' dire che molte vie sono ispirate ai Garibaldini ed alla loro impresa; un altro gruppo di relativa consistenza trae spunto dalle famiglie nobili che abitavano in zona ed un ultimo raggruppamento deriva da toponimi come ad esempio: Via Pianelletti (trae origine dalla tipologia piana del terreno), Via Funtanin e Via Fontana di Tupoli (traggono origine dalle fontane ivi esistenti), Via Superiore ed Inferiore Costa d’Orecchia (il nome “Costa” significa cresta di monte spesso ricalcata da mulattiere. Quanto ad Orecchia, deriva dalla forma del terreno). Infine Via del Boscasso origina dal toponimo generico di bosco. Per saperne di piu' vai nella sezione Tutto Quarto e clicca su "Le vie di Quarto".

  Quali sono i prezzi delle case a Quarto?

L'Osservatorio Immobiliare di Confindustria Genova indica, per quanto riguarda Quarto, Via degli Iris e Via Schiaffino con un prezzo indicativo e medio tra i 2000 ed i 3500 euro/mq con tempi di realizzo tra i 6 e gli 8 mesi decorrenti dall'affidamento alla realizzazione della transazione.

  Dov'era collocato il casello del dazio?

Si trovava all'inizio di Via dei Mille, nel territorio di Genova, nella costruzione rossa che oggi è decadente, poco dopo il Commissariato di Polizia. Anche i tram provenienti dal Levante, superato il ponte sullo Sturla, dovevano fermarsi presso il casello affinchè un funzionario salisse a controllare. Finchè restò in funzione le botteghe presenti in Via Redipuglia e dintorni prosperarono perchè si trovavano ancora nel territorio di Quarto ed avevano prezzi inferiori.

Dove si trovava la Filanda Ardizzoni?

Originariamente a Villa Spinola. Nel 1928 venne costruito, in Via Priaruggia, un apposito edificio dove molte signorine del quartiere lavorarobo fino agli anni Cinquanta, quando la filanda chiuse.

  Quali sono i legami tra Eugenio Montale e Quarto?

Negli anni 20 del secolo scorso i Bagni Acqua Limpida, nella baia di Priaruggia, erano frequentati dal poeta il quale fu particolarmente colpito dall'esuberanza di una ragazza del luogo, Esterina. Montale compose per lei la poesia Falsetto, appartenente alla raccolta Ossi di Seppia e le invio' una copia autografata; inoltre, quando vinse il Premio Nobel e partecipo' ad una trasmissione radiofonica a Roma, lesse a tutta Italia la poesia che aveva dedicato ad Esterina.

  Quale modello poso' per Eugenio Baroni, impersonando Garibaldi, in occasione della creazione del monumento ai Mille?

Fu il portuale Bartolomeo Pagano che aveva recitato nel film Cabiria ed al quale Gabriele D'Annunzio aveva dato il soprannome di "Maciste". Peraltro, per erigere il monumento, vennero distrutte le ultime vestigia del forte chiamato Castello della Calcinara che, assieme a quello dei Montani, doveva proteggere la zona dagli attacchi dei Saraceni.

  Perchè i lampioni che si trovano in P.le Crispi presentano lo stemma di Genova con i due grifoni ai lati dello scudo crociato con la coda tra le gambe?

Tale atteggiamento indica la perduta indipendenza della Repubblica di Genova. Questo particolare era stato modificato dopo il 1815 (Congresso di Vienna) quando Genova era passata sotto il Regno di Sardegna. Naturalmente, nell'attuale stemma della Provincia, la coda dei grifoni è nuovamente sollevata. Sotto lo scudo dello stemma dei lampioni c'è l'effige di Giano Bifronte, il dio che secondo la leggenda avrebbe dato il nome alla citta' di Genova. Infatti Genova è come una porta, "ianua", collocata tra la terra ed il mare.

  Cosa accadde, tra l'altro, d'importante a Villa Carrara?

Il 26 aprile 1945 venne firmata la resa del Comando delle Forze Armate Germaniche del settore Villa Carrara-Cenacolo a nome del tenente Mezger e dei rappresentanti del C.L.N. di Quarto tra cui l'avvocato De Bernardis, Bartolo Ugolini e Maurizio Daverio. Le truppe tedesche sfilarono quindi ordinatamente in Via Rossetti seguite da un autoveicolo su cui troneggiava il sottotenente Guido Gamba della S.A.P. Sciolla e giunsero in P.zza Nievo dove deposero le armi.

  Cosa accadde, tra l'altro, d'importante a Villa Quartara?

La sera del 24 aprile 1945 vi fu sottoscritta, dal tenente tedesco Englert e da Maurizio Daverio, la resa della III Compagnia Automezzi della marina tedesca; cio' avvenne poche ore prima che a San Fruttuoso, nella Villa Migone, il generale Meinhold sottoscrivesse l'atto di resa delle truppe tedesche alle forze armate del C.L.N. ligure.

Dove cadde, durante la seconda guerra mondiale, l'unica bomba che a Quarto provoco' seri danni senza peraltro causare vittime?

Nel 1942 a Capo San Rocco, nei pressi di V.le des Geneys. Nei giorni successivi la zona fu pervasa da un intenso profumo perchè nell'edificio colpito si trovava una fabbrica di profumi.

  Dove si trova la lapide con i nomi dei caduti di Quarto nella prima guerra mondiale?

Nel salone centrale alla Vittoria, all'interno dell'asilo "Tina Quaglia" in via Vecchi.

  Cosa si puo' trovare nell'atrio della biglietteria della stazione ferroviaria di Quarto, ora occupata dal'ufficio postale?

Su una parete vi è un'opera in piastrelle colorate raffigurante Garibaldi e la partenza dei Mille.

  Chi fu ospitato a Villa Garibaldi, attuale sede del Municipio IX Levante?

Giuseppe Garibaldi, dal 15 aprile al 5 maggio 1860, che qui definì i preparativi per la spedizione dei Mille in Sicilia.


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