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LAVORI PUBBLICI Cosa è previsto a Levante e nel nostro quartiere nel triennio 2010-2012 Molti si chiedono come funziona la programmazione dei lavori pubblici in un dato territorio. Lungi dal poter rispondere, per il momento, a questa molto impegnativa domanda, ci sembra comunque utile attenerci ai fatti e cioè a quanto prevede lo schema di PIANO TRIENNALE dei Lavori Pubblici 2010-2012, adottato dalla Giunta Comunale con delibera dell'8.10.2009. Cosa prevede a Levante ed a Quarto in particolare. . Inoltre, se non abbiamo letto male, il budget a disposizione del Municipio IX Levante per le manutenzioni nel 2010 è pari a 281.183 euro. Sono troppo pochi per le oggettive necessità di una zona così vasta ed importante. Per quanto riguarda il nostro quartiere, al di là dell'importante vicenda di Via Shelley e degli interventi sugli istituti scolastici, sembra tirare aria di bonaccia, per non dire di calma piatta quando invece il bisogno diffuso di ll. pp., manutenzioni ed innovazioni si avverte fortemente. Peraltro, il piano di investimenti, così come impostato nello schema di piano triennale del Comune, è stato bocciato dal nostro Municipio in occasione delle sedute consiliari del 19 e 30 novembre u.s. Il Piano Triennale è stato comunque approvato dal Comune di Genova il 15.12.2009 con 29 voti favorevoli del centrosinistra, 13 contrari del centrodestra e 2 astenuti. Vediamo una sintesi degli interventi previsti:
Sul sito del ns. Municipio sono stati inoltre pubblicati gli interventi ASTER per il 2010. Pqr Quarto previsti interventi:
Recentemente il Comune di Genova ha varato un piano straordinario di manutenzione della città "Genova piu' bella, piu' tua" e quindi anche del territorio del ns. Municipio. In particolare sono previsti importanti lavori di asfaltatura (C.so Europa, Cinque Maggio, Pontevecchio), rifacimento marciapiedi (C.so Europa, Quarto, Prasca, Pio VII, Turr, Cinque Maggio, Redipuglia), impianti (Borghero, Quartara) e verde (Bolivar, Cinque Maggio, Teano, Campanule, Primule, Villa Stalder). Clicca qui per seguire l'avanzamento dei lavori in tempo reale. ASTER, I MUNICIPI E LE MANUTENZIONI Tutti noi sappiamo quanto sia importante ASTER per la città. ASTER ha in mano il grosso delle manutenzioni cittadine. Se funziona ASTER funziona Genova. Se Aster ha problemi, questi si riversano in tempo reale sulla percorribilità delle nostre strade, sullo stato della segnaletica stradale, sulla qualità del verde cittadino, etc. Ma andiamo con ordine. Come ha avuto modo di precisare l'Assessore competente, Aster è una società per azioni con unico socio cioè il Comune di Genova. In altri termini è un ente strumentale del Comune e conta 440 dipendenti. A leggere il sito (http://www.astergenova.it/) si apprende che Aster opera nell'ambito dei servizi di pubblica utilità, in qualità di manutentore del patrimonio stradale, impiantistico e delle aree verdi dell'intero territorio comunale, garantendo l'intero ciclo manutentivo, dall'organizzazione, alla gestione e realizzazione di interventi relativi a: • infrastrutture stradali e relativa segnaletica • argini, rivi, arenili e scogliere • impianti di illuminazione pubblica, di segnaletica luminosa e semaforica, impianti elettrici e tecnologici • aree verdi pubbliche, anche attrezzate, verde sportivo, parchi e giardini pubblici anche di dimore storiche, orto botanico comunale e vivai civici, comprese le collezioni botaniche ivi contenute. Le linee operative sono supportate da attività ausiliarie, svolte da personale qualificato, quali: • realizzazioni di opere in ferro • ripristino della funzionalità delle opere di irrigazione e distribuzione acqua in carico all'Azienda • gestione del parco mezzi Aziendali, comprese le macchine operatrici • gestione laboratorio semaforico Aster subappalta lavorazioni nei limiti del 10% dei ricavi da produzione (appalti specialistici e di emergenza, lavorazioni antieconomiche o che sarebbe impossibile effettuare in regia diretta es. interventi di scarificazione nelle strade o interventi di rocciatori per casi urgenti di protezione civile). Molto importante la previsione secondo la quale “A.S.Ter opera in stretta collaborazione con i nove Municipi del Comune di Genova, effettuando gli interventi di manutenzione e le realizzazioni, sulla base della programmazione stabilita dalla Civica Amministrazione”. Queste attività vengono svolte da unità produttive, organizzate in squadre dislocate sul territorio comunale, in apposite sedi, che di norma agiscono sull'ambito dei rispettivi Municipi e che sono dotate di efficienti e moderne attrezzature di lavoro. Quanto abbiamo letto sopra significa, in soldoni, che se il cittadino chiama ASTER per segnalare una necessità manutentiva…è meglio che non perda il suo tempo…Occorre rivolgersi al Municipio di appartenza che valuterà la richiesta (peraltro in base a criteri non sempre noti) ed eventualmente effettuerà l'ordine di lavoro necessariamente vs. ASTER (a meno che non si tratti di piccoli interventi che potranno essere effettuati con proprio personale). Banali consigli pratici: tenete sempre traccia della segnalazione effettuata, chiedete un riscontro in tempi ragionevoli e cercate di appuntarvi il nome della persona con la quale avete parlato. Se dopo un lasso di tempo ragionevole (in relazione alla tipologia dell'intervento richiesto) non ricevete un feed-back o non verificate direttamente che la situazione è rientrata nella normalità, tornate alla carica facendo sempre riferimento alla prima segnalazione effettuata. Ricordatevi che un fax firmato è meglio della solita e.mail, una raccomandata con ricevuta di ritorno pare antiquata ma è utile. Poi, se potete, recatevi di persona in Municipio e informatevi direttamente dall'assessore competente sullo stato della sgnalazione effettuata. Siate precisi, circostanziati, tenaci e non abbiate paura di essere pesanti…in fin dei conti state agendo a tutela di un interesse collettivo e chi vi riscontra è pagato per questo, vi deve stare ad ascoltare e deve cercare di risolvere il problema… I cittadini possono quindi interfacciarsi direttamente con ASTER solo per guasti agli impianti semaforici o a quelli di illuminazione pubblica chiamando il numero verde 800 523188. E qui nascono vari problemi: Aster non presidia sempre direttamente il numero ma, al di fuori della fascia 7,30-21, risponde una segreteria telefonica. C'è un reperibile h 24 il cui numero è in possesso della polizia municipale. Il cittadino non riceve un riferimento certo rispetto alla segnalazione effettuata (es. un numero progressivo di pratica) né l'operatore che risponde è univocamente identificato. Chiediamo quindi di: 1) di ampliare al sabato ed alla domenica la risposta da parte degli operatori – e gli orari di copertura delle squadre operative 2) far sì che gli operatori che rispondono siano univocamente identificati (basterebbe un banale sistema di riconoscimento automatico del tipo ”risponde l'operatore numero XXX”) 3) assegnare sempre alle segnalazioni dei cittadini un numero di riferimento cui poter far capo per ulteriori escalation al fine di evitare ritardi e disservizi nell'intervento di ripristino 4) poter effettuare la segnalazione via internet sul sito web di ASTER creando una maschera apposita 5) consuntivare, almeno semestralmente, le segnalazioni pervenute raffrontandole con gli interventi effettuati ed operando quindi le necessarie analisi e misure di efficacia/efficienza, rendendo pubblici i risultati distinti per Municipio. Pensando allo stato del verde cittadino, ci poniamo, da ultimo, una domanda: quanti giardinieri ci sono per curare i giardini, le ville, i parchi e gli spazi verdi del Comune di Genova? Occorre coltivarne di nuovi o assumendoli o formandoli dall'interno. Speriamo arrivino delle risposte ma soprattutto speriamo che l'azienda – nell'interesse esclusivo della città - si rafforzi e si dia al piu' presto un'organizzazione ancor piu' moderna e time to market con l'obiettivo di rispondere in tempo reale ai problemi della quinta città d'Italia. Qualcosa si sta facendo (ad esempio un nuovo sito internet e maggiore pubblicità ai lavori programmati) ma è ancora troppo poco e sta avvenendo forse troppo lentamente.
IMMOBILI EX ASL Nel novembre 2006 il Comune ha variato il Piano Urbanistico modificando la destinazione del "Bruzzone" (l'ex istituto ortopedico di Via Priaruggia) da sottozona FF (servizi) a sottozona BA (residenziale) con la delibera allegata. Tursi ha poi assicurato, in risposta
ad apposite obiezioni dell'allora Circoscrizione IX Levante, preoccupata per l'aumento delle volumetrie, che la demolizione e la ricostruzione non è consentita ad eccezione di edifici compatibili e solo nel caso di comprovato
dissesto statico. Proprio in questi giorni l'istituto Bruzzone è stato messo in vendita da Valcomp 2. Per quanto riguarda l'area ex manicomiale, sembra che la proprietà voglia costruire delle palazzine residenziali ed un centro direzionale mentre il Comune preferirebbe destinare l'area a servizi. Rimangono interrogativi di fondo sugli eventuali ritorni positivi per il quartiere. Per ora, è certo che le strutture non sono piu' al servizio pubblico dei cittadini e che l'area ex manicomiale è largamente sottoutilizata rispetto alle enormi potenzialità possedute.
Riconversione ad uso abitativo ex Cenacolo - ultime notizie La vicenda di Via Nullo (leggi una scheda sintetica della portavoce del "Comitato cittadini genovesi tutti residenti in Genova nell'area ricompresa tra Via Nullo e Via Acerbi") rappresenta un interessante esempio di confronto tra cittadini/costruttori/pubblica amministrazione. Negli ultimi anni è frequente sentire che fra i cittadini si costituiscono comitati spontanei per tentare di contrastare oppure orientare le scelte della P.A. verso un uso più equilibrato delle risorse del territorio. Qui trovate un ampio resoconto di questa vicenda, ancora attuale, a cura del Comitato spontaneo sopra citato. In data 22 dicembre 2009 il Consiglio Comunale ha emanato la delibera di approvazione per la riconversione ad uso residenziale dell'edificio dell'ex Cenacolo. Ve la proponiamo con l'evidenza di alcuni paragrafi che, a parere della portavoce, meritano una lettura più attenta per l'individuazione del percorso e del risultato ottenuto. In vista di tale delibera, era stata redatta una memoria contenente alcune osservazioni che il Comitato Via Nullo-Cenacolo ha ritenuto utile rappresentare alla Commissione Urbanistica convocata in data 18 dicembre 2009. In Consiglio sono state approvate molte delle istanze del Comitato, con particolare riferimento al ponte che rimane pedonale, al marciapiede in Via Nullo, all'impiego degli oneri per opere pubbliche da realizzarsi in loco con un ampliamento della zona parco ad uso pubblico. In data 20 novembre 2009 sono state presentate in Comune alcune osservazioni in sede Conferenza dei Capigruppo, riunita su richiesta di alcuni cittadini SINTESI MOTIVI OPPOSIZIONE
SU PROGETTO DI MIGLIORAMENTO VIABILITA´ DEPOSITATO DA FINCOS: 1. NO alla trasformazione del ponte da pedonale a carrabile Il Consiglio Comunale, convocato in data 27 ottobre 2009, per l'approvazione della variante per cambio di destinazione d'uso ex cenacolo, ha recepito le motivazioni dei cittadini che sostengono, con ampie argomentazioni, la non rispondenza del progetto all'interesse pubblico in quanto gli interventi previsti sulla infrastruttura viaria non risolverebbero i problemi di accesso al comparto di intervento mentre andrebbero ad eliminare parcheggi pubblici esistenti ed oggi disponibili, comportando così un aggravamento anziché un alleggerimento delle problematiche relative al parcheggio ed alla mobilità veicolare della zona. Appare evidente che la modifica infrastrutturale progettata, sostiene il Comitato, favorisce esclusivamente l'interesse del soggetto attuatore soprattutto nella fase di cantiere senza comportare un effettivo e compiuto soddisfacimento delle esigenze viabilistiche-pubbliche. Il Consiglio Comunale ha fatto proprie le istanze dei cittadini ponendo in evidenza che il progetto comporta “ un maggior ingombro e riduzione degli spazi destinati al parcheggio pubblico a servizio della stazione di Quarto.” Il Consiglio si uniforma alla generale opposizione, emersa con il confronto pubblico, alla realizzazione del progetto “ sia per l'impatto che le opere determinerebbero sulla funzionalità del parcheggio pubblico a servizio della stazione, sia per l'incremento dei livelli di circolazione stradale che si produrrebbero con l'inserimento della nuova strada,reputando tale intervento peggiorativo della situazione attuale” e quindi NON SODDISFA L'INTERESSE PUBBLICO. Appare inoltre rilevante l'introduzione nell'emendamento del Consiglio comunale della proposta di prevedere “un corrispettivo intervento di pubblica utilità individuato nella riqualificazione dell 'area gattile e/o in un parcheggio di interscambio.” Il Comitato ha indirizzato dall'inizio dell'opposizione, un'azione volta a dimostrare nel concreto quanto recepito oggi dall'amministrazione comunale relativamente all'interesse pubblico non soddisfatto; ha invocato a gran voce la necessità anzi l'opportunità di creare, utilizzando le risorse destinate ad oneri di urbanizzazione, spazi pubblici a servizio del “ vivere insieme” ovvero di una collettività che vuole vivere un territorio difendendone consistenza e valore. Un'amministrazione pubblica che dimostri di essere autorevole, qualificata e competente deve sostenere i progetti di parte privata solo se rispondenti ad un concetto di città e territorio condiviso ovvero amministrare a servizio della collettività e non dell'interesse privato. Paola Borghini QUI TROVATE LA STORIA DI TUTTA LA VICENDA - da marzo 2009 - A CURA DEL COMITATO SPONTANEO Un'azione di opposizione, qualunque essa sia, si sviluppa attraverso la conoscenza esatta dei fatti che determinano la necessità o l'opportunità di intervenire per ostacolare la realizzazione di progetti avviati. Quando i proponenti l'azione sono una moltitudine di persone, come ad esempio i residenti di un quartiere, risulta molto difficoltoso fornire puntuali informazioni ed aggiornamenti e molto spesso accade che l'informazione che si diffonde per “passa parola” contenga inesattezze e/o notizie assolutamente non corrispondenti al vero. E' utile, per una corretta prosecuzione dell'azione che si porta avanti, chiarire in maniera puntuale quali sono le istanze che vengono proposte dal comitato promotore e le modalità con le quali si intende procedere. Il Comitato ha organizzato diverse assemblee proprio per coinvolgere i cittadini, informare, ascoltare proposte, decidere se, come ed in che modo procedere, ma purtroppo la partecipazione è stata inferiore alle aspettative e quindi non ha prodotto l'effetto cercato e voluto. Cerchiamo quindi di fornire gli strumenti necessari per poter decidere in proprio come e se portare avanti una seria e concreta opposizione avverso la realizzazione di un progetto di trasformazione urbanistica che coinvolge direttamente i cittadini residenti nel perimetro compreso tra Priaruggia, pz.Sivelli, Via Nullo e Via Acerbi.
N.B. copia della perizia e del parere sono a disposizione di chiunque ne intenda prendere visione. E' sufficiente fornire un indirizzo mail alle sottoelencate persone: Paola Borghini yarispaola@gmail.com
GLI INCENDI A QUARTO E NEL LEVANTE Il 16 novembre u.s. siamo andati ad ascoltare il Consiglio Municipale riunito in seduta pubblica che, al 1° punto dell'o.d.g., recava la questione incendi. Vi proponiamo una sintesi "casereccia" ma onesta di quanto ascoltato, sempre con particolare riferimento al nostro quartiere. L'assessore Scidone - dopo i ringraziamenti ai vari enti competenti sul tema - ha declinato le azioni del Comune. E' previsto, in primis, il censimento, il controllo, la verifica del funzionamento e la comunicazione dell'esatta ubicazione di tutte le bocchette comunali (2500) agli enti interessati. Contestualmente verrà assicurata la protezione delle bocchette posizionate in vie strette con eventuale rimozione delle auto; cio' potrà comportare anche l'eliminazione di qualche stallo di sosta. Attualmente la normativa nazionale prevede l'obbligo delle bocchette per gli edifici piu' alti di 24 mt ma si sta rivedendo il Regolamento edilizio comunale con l'obbligo di prevedere le bocchette per i palazzi nuovi o soggetti a profonde ristrutturazioni. Per le aree private devono ovviamente provvedere i proprietari ma saranno previste agevolazioni sia economiche che procedurali finalizzate ad incentivare e semplificare l'installazione delle bocchette soprattutte nelle zone cd. d'interfaccia con colline e boschi. Entro la primavera sono inoltre previste misure tese a favorire l'operatività degli elicotteri (acquisto di 2/3 vasche gonfiabili da 5000/6000 lt in carico ai volontari da smontare dopo l'emergenza; previste piazzuole di atterraggio con prese d'acqua per ridurre al massimo i tempi tra i rifornimenti). Verrano create - grazie ad un'apposita ordinanza comunale - fasce di rispetto di 15 mt. tra abitazioni e colline/bosco: per i terreni privati l'obbligo sarà in capo ai proprietari, per il demanio comunale ci penserà il Comune e per quello statale sono in corso approfondimenti. Infine, per ogni Municipio verra' individuato un luogo attrezzato ove raccogliere le persone in caso di emergenza. L'assessore Corda ha ribadito che entro l'inverno verrà completato il censimento/controllo di tutte le bocchette comunali. Si è partiti dalla zona del Peralto e si darà priorità a tutte le cd. "zone cornice" del Comune. E' stato poi dato un aggiornamento sul progetto teso a verificare lo stato di salute degli alberi in città (analisi visiva + radiografia con eventuale abbattimento e reimpianto). In tutta la città sono stati reimpiantati 200 alberi (spesi sino ad ora complessivamente 450.000 euro). L'obiettivo è piantare un albero per ogni bambino nato. Particolare attenzione verrà dedicata allo stato di sicurezza delle strade collinari. Qui occorrerà un'opera attenta di verifica da parte della direzione Ufficio Strade del Comune unitamente al Responsabile dell'area tecnica di ciascun Municipio (pqr il IX Levante con i 3.000.000 della Protezione Civile partiranno i lavori relativi alla sanatoria di Via Mignone e Via Induno). L'ing. Gissi, funzionario dei VV.FF. e responsabile del soccorso tecnico, ha annunciato la creazione di un distaccamento con moduli prefabbricati all'altezza del casello autostradale di Ge Nervi ed ha ipotizzato un progetto per la pulizia dei boschi che potrebbe coinvolgere i detenuti. Su quest'ultimo punto, apprendiamo dal Secolo XIX del 9.1.2010 che il "Progetto detenuti" va avanti e che il Comune di Genova ha stipulato un'intesa che prevede - per la prossima primavera - l'impego di 15 detenuti per ripulire i boschi sulle alture deella città. Altri potrebbero essere impiegati anche per curare i parchi urbani (in primis Nervi) ed anche per tematiche inerenti il decoro urbano. Domenica 6 settembre 2009 Quanta paura! Che preoccupazione! E' appena finita l'emergenza che da domenica 6 settembre ci ha tutti tenuto con il naso all'insu'. E' stato terribile; abbiamo ancora nel naso l'odore del fumo, vediamo ancora la cenere volare e depositarsi sui nostri balconi. Tanto è già stato scritto sui giornali. E' importante prevenire, non accendere fuochi per nessun motivo, tenere puliti i terreni, creare bocchettoni dell'acqua nei punti strategici ai quali attaccarsi rapidamente in caso di emergenza. Occorrono controlli e sanzioni immediate. Qualche incendio puo' scoppiare, è sempre successo ma l'importante è dotarsi preventivamente di tutti gli strumenti per intervenire rapidissimamente ed individuare i responsabili. Ci piace chiudere con quello che ha scritto Ferruccio Sansa su La Stampa del 8 settembre 2009: "Per insegnare la prevenzione degli incendi bisognava portare la gente ieri a Genova. Accompagnarla dove la terra diventava calda sotto i piedi ed il vento, privo di ossigeno, portava soltanto un calore soffocante. In quel momento nelle ossa ti entra una sensazione che non hai mai provato ma che riconosci subito, perchè ce l'hai nel DNA: la paura del fuoco. Non le fiamme addomesticate del caminetto, no, il fuoco quello vero, con le sue lingue alte dieci metri. Che sembrano lontane ed all'improvviso si mettono a correre per davvero e ti raggiungono... Genova da due giorni è sotto assedio: stretta tra il mare ed il fuoco che spinge contro le spalle della città. La pressione te la senti addosso, la vedi nelle auto coperte di cenere, in quella nuvola rossa che copre le case e non le vuole mollare. Sembra davvero una battaglia. Gli uomini dei Vigili del Fuoco, del Corpo Forestale come soldati che vanno a combattere, si incamminano su per i sentieri di mattoni che portano al crinale... Sopra la testa per ore non senti altro che il rumore delle eliche degli aerei, delle pale degli elicotteri che ti fanno tremare il respiro. Li sostieni con gli occhi mentre si caricano la pancia d'acqua e poi provano a risalire. Sbandando e correggendo la rotta, il pilota del Canadair si infila dentro la nube che lo avvolge di buio... E magari a terra qualche pazzo continua, come è successo domenica sulle alture di Nervi, ad accendere i suoi fuochi per bruciare le sterpaglie". Sembra un racconto fantastico ma è stata realtà.
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RICEVIAMO DAL COMITATO DELL'ULIVETO MURATO DI GENOVA-QUARTO Appello per salvare l'Uliveto Murato di Quarto A Genova, a Quarto dei Mille, esiste un prezioso sito definito dalla Soprintendenza come Antico Uliveto Murato di Quarto, l'ultimo 'hortus conclusus' sopravvissuto nel contesto cittadino, con grande concentrazione di elementi tipici, quali i muri di fascia con contrafforti ed alvei per palafitte, due grandi pozzi in pietra, gli argini a conci parallei del rio Fontagne, un antico ponte ad arco, una vecchia grangia, e rovine di Castel Perasso inglobate nei manufatti. Da tempo la Circoscrizione - Municipio locale ed i cittadini residenti cercano di difendere l'antico uliveto ed una struttura sportiva che si trova all'interno delle sue mura, vitale per il quartiere, che rischia di essere utilizzata come sedime per un nuovo palazzo ed hanno proposto alle Istituzioni un progetto alternativo di interesse pubblico che prevede l'acquisizione di tutta l'area che in parte è già di proprietà del comune di Genova. Il Comune di Genova aveva promesso alla Circoscrizione di mandare avanti il progetto dei cittadini inserendolo fra i 50 progetti da avviare con priorità. Purtroppo invece, inesorabilmente, procede l'iter del progetto di edilizia privata e mentre pendono senza risposta in Conferenza dei Servizi le osservazioni contrarie del comitato dei residenti, delle associazioni ambientaliste, e degli studiosi, la Commissione Paesaggio del Comune è intervenuta con un inaspettata valutazione favorevole al progetto di sfruttamento edilizio dell'area motivando con il rilievo che il territorio circostante è stato già investito da colate di cemento. Che i parchi cittadini siano circondati da case è connaturato alla loro essenza, questi infatti hanno proprio la funzione di interrompere "le colate " di cemento . Il fatto che all'intorno sia avanzata la città, rende ancor più prezioso questo sito, che qui è come l'ultimo dei libri sibillini. Ci appelliamo alle Istituzioni affinché sospendano di considerare i progetti di edilizia privata e vadano avanti con il progetto alternativo di interesse pubblico proposto dai cittadini per cui la Regione Liguria ha già concesso un primo finanziamento di 78.000 Euro ed acquistino tutta l'area che in parte è già del Comune di Genova, - per fare un ecomuseo storico precolombiano che permetterà di colmare una lacuna grave nel circuito culturale cittadino che oggi trascura la millenaria civiltà agricola ligure che ha sempre fornito linfa vitale alla città "Superba" espressa nei fasti del Ducale e le ha consentito di espandersi sulle rotte commerciali, - per fornire ad un quartiere saturo di case e privo di servizi una struttura sportiva -il campo da tennis nell' uliveto murato su cui vorrebbero costruire- chiesta con pubbliche petizioni dei Cittadini e ripetute pronunce della Circoscrizione-Municipio. Le due cose sono strettamente connesse, se non si salva il campo da tennis che quasi non si vede all'interno delle mura al suo posto sorgerà un palazzo incompatibile con l'ecomuseo. RIMANE POCO TEMPO - SOTTOSCRIVETE E DIFFONDETE L'APPELLO Per il Comitato dell'Uliveto Murato di Quarto Ester Quadri Enrico Dellachà Per informazioni: ulivetomurato@fastwebnet.it
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DECORO, VIVIBILITA' ED ARREDO URBANO Secondo la lingua italiana decoro significa dignità nell'aspetto, vivibilità vuol dire "che è facile e gradevole da vivere", mentre il termine arredo urbano viene utilizzato per qualificare il volto pubblico di una città. Sono tre parole chiave – seppure dal significato elastico e contestualizzabile - per i cittadini e per gli amministratori. Con piacere registriamo – da un po' di tempo a questa parte - una nuova sensibilità su questi temi, a cominciare da una massiccia campagna di molte testate cittadine della carta stampata e di alcune emittenti private. Si citano sempre piu' spesso esempi concreti come la qualità delle nostre spiagge (a Quarto ce ne sono di bellissime), lo stato dei nostri parchi cittadini (vedi poco piu' sotto la “battaglia” in corso per far ritornare Villa Stalder all'antico splendore), le carcasse di auto/moto sempre piu' impunemente abbandonate nelle nostre vie (anche a Levante negli ultimi anni il fenomeno ha assunto dimensioni rilevanti), i rifiuti, i comportamenti incivili di chi imbratta, etc. A parte le norme di legge di carattere generale, segnaliamo alla Vs. attenzione due ulteriori provvedimenti di carattere locale emanati per contrastare questi fenomeni. a) Il primo è costituito dalla cd. Ordinanza sul decoro, emanata dal Sindaco a marzo 2009. Si tratta di un testo che vieta di sporcare, bivaccare o urinare nei luoghi di pregio della città (a Quarto potremmo pensare, ad esempio, al monumento di Garibaldi). Purtroppo non siamo riusciti a trovare il testo del provvedimento sul sito di Tursi. E' comunque e sicuramente spia di una rinnovata attenzione a reprimere i comportamenti di coloro che, ad esempio, per strada, consumano “in modo indecoroso o indecente, seduti o sdraiati, bevande o alimenti”, di chi “si trattiene nei medesimi luoghi sollecitando in maniera petulante e molesta questue e altre offerte in denaro” e di chi “intralcia in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone, occupando gli spazi destinati ai disabili”. Ma ci chiediamo: prima dell'ordinanza si poteva fare? Tralasciando le polemiche (che non ci interessano) sul fatto di dover emanare ulteriori provvedimenti rispetto alla legislazione “basilare” (Codice Civile, Penale e Regolamenti Comunali) registriamo che nel 2008 sono state emanate 1114 sanzioni relative al decoro urbano e nel duemilanove 5234. Cio' risulta dai dati forniti dall'Assessore alla Città sicura in questo inizio di 2010. Registriamo con soddisfazione questi dati anche se ci piacerebbe conoscere un maggior dettaglio (es. la tipologia di comportamenti sanzionati suddivisi per zona cittadina). C'è comunque ancora molto da fare. La materia non è semplice ma…ad ognuno il suo lavoro!!! Noi dobbiamo fare i cittadini cioè rispettare le regole ma al tempo stesso abbiamo il diritto di pretendere dagli organi preposti che vengano rispettate. Visto che sopportiamo uno tra i carichi fiscali piu' alti d'Europa (43% medio) vorremmo servizi adeguati. Senno' il cd. vivere civile va a rotoli. Occorre rispettare e far rispettare con maggior rigore ed attenzione i nostri quartieri, le nostre vie, le nostre piazze. Dovremmo comportarci per strada con la stessa attenzione con la quale – mediamente - ci comportiamo in casa nostra… E' faticoso e ci costa un po' ma è l'unica strada per vivere meglio. b) Il secondo è dato dal cd. Galateo della Città, “lanciato” dall'Assessore alla Polizia Municipale e da quello alla Città Sicura ad inizio 2009 (almeno così ci sembra di ricordare non riportando il testo disponibile nell'intranet di Tursi la data del provvedimento… sic ). Consiste nell'estrapolazione di alcune norme dei vigenti regolamenti Comunali con l'obiettivo di presidiare la cd. Area del Buon Vivere organizzando quei precetti e quelle regole di buona convivenza il cui rispetto da parte di tutti migliora la qualità della vita. Vi sono aspetti che riguardano la vita del condominio , la quiete ed il riposo delle persone , la salute pubblica e la fruizione degli spazi pubblici . Sicuramente è un ulteriore compendio, utile e fruibile per il normale cittadino, contenente molte norme significative quali quelle riguardanti: I macchinari, impianti di ricambio dell'aria, impianti termici, ecc. che propagano rumori e vibrazioni durante il funzionamento (Reg. Igiene e Suolo Abitato) Il deposito di materiali al suolo senza la prevista autorizzazione (Reg. Polizia Comunale) Il proprietario o conduttore che non mantiene puliti e decorosi i posti privati in vista del pubblico (Reg. Polizia Comunale) L'utilizzo in modo non congruo delle panchine (sdraiarsi, piedi sulla seduta) Lo sporcare o danneggiare in qualsiasi modo i pubblici monumenti Il non rimuovere le deiezioni animali e non ripulire il suolo pubblico Su questi temi è espressamente prevista una continua attività di informazione e vigilanza da parte dei Vigili Urbani. Chiediamo che si vada nelle scuole ad illustrare queste cose (basta un paio d'ore ed il buon cittadino diventa tale da piccino…). Sappiamo che tutto cio' costa tempo e risorse ma occorre fare delle scelte. Eliminiamo un po' di burocrazia e dirottiamo i vigili (o altri profili preparati) nelle scuole (forse bastano un paio d'ore all'inizio ed alla fine dell'anno scolastico). Per migliorare le cose ognuno deve fare la sua parte. Chiediamo quindi ai nostri amministratori di presidiare con la massima attenzione questi temi portandoci – magari tra 12 mesi - risultati concreti e tangibili, sia in termini di prevenzione che di repressione. Sul punto segnaliamo che il Consiglio Municipale IX Levante si è riunito il 25 Gennaio con la partecipazione dell'Assessore alla Città Sicura ed il Capo della Polizia Municipale proprio per discutete dello stato di attuazione del cd. Galateo della Città. L'assessore ha sottolineato, tra l'altro, che lo strumento è stato messo a punto per dare una risposta sulla vivibilità e contrastare quei comportamenti/situazioni (macchine sui marciapiedi, illuminazione carente, parchi degradati) che incidono direttamnte su di essa. Nel 2010 gli agenti della Municipale saranno dotati di palmare grazie al quale visualizzeranno le numerose telecamere ubicate in città. A giugno 2010 vedrà la luce il nuovo Regolamento di Polizia Urbana (l'attuale è vecchio di 30-40 anni). Verranno poste in essere azioni a tutela dei disabili come il ritiro di pass utilizzati in maniera scorretta e l'azionamento di un sensore che segnalerà al vigile che il parcheggio è stato illecitamente occupato. Ad avviso del Responsabile della Polizia Municipale va ripensato, nel 3° millennio, il modo di essere del Corpo nei confronti della circolazione stradale ed occorre riappropriarsi dei temi della cd. "area del buon vivere". Il 1° target sono i regolamenti comunali: il Galateo della Città è un'estrapolazione dei comportamenti illeciti e/o sconvenienti ed occorre incentivare il personale della Municipale ad avere attenzione a queste problematiche. A tal fine verrà effettuata un'apposita formazione tesa a sviluppare le capacità di relazione/prevenzione/proattività degli agenti. Cita anche il nuovo sito della Municipale che ha l'ambizione di diventare un nuovo distretto di polizia virtuale (pratiche da casa, risposte in tempo reale, etc). La questione della sicurezza urbana e della qualità della vita è centrale e la Municipale ha il coraggio di assumersi le sue responsabilità.
STRISCE PEDONALI Per evitare ulteriori incidenti mortali sulle strisce pedonali sembra che il Comune abbia previsto interventi nel prossimo piano triennale dei lavori di 15mila euro per ogni attraversamento, «riverniciato» con un materiale più resistente e più evidente in condizioni di scarsa visibilità. Si partirà dai quelli che sono stati classificati come i 20 incroci più pericolosi, per proseguire con le strisce che si trovano nei pressi di edifici scolastici o strutture frequentate da bambini e studenti. Alcuni consiglieri hanno richiesto anche l'installazione di dissuasori ma l'assessore al Traffico ha precisato che non è mai pervenuta l'autorizzazione dal ministero dei Trasporti a causa della tipologia di strade che percorrono la nostra città. A questo proposito ricordiamo - dati alla mano - che C.so Europa è una delle arterie piu' a rischio di incidenti mortali (nel 2009 a Genova 24 morti di cui 17 pedoni, la maggior parte dei quali investiti da motociclisti) e ci auguriamo che le possa essere riservata una particolare attenzione.
AFFISSIONI ABUSIVE Altro tema scottante, che contribuisce non poco ad imbruttire il nostro quartiere e la nostra città oltre a costituire una fetta di evasione fiscale da non trascurare. Cartelloni abusivi, volantini fai da te appesi a muri, cassonetti, alberi, pali della luce, ringhiere. Ce ne sono tanti, troppi. Se ne è parlato da poco in Consiglio Comunale. E' intervenuto il neo assessore al bilancio - come racconta Il Giornale del 18 novembre u.s. - che ha spiegato come non sempre per gli uffici comunali - sono 3 gli addetti a questo settore - sia facile risalire a chi ha affisso il manifesto. In realtà - ha giustamente osservato un consigliere - è più che sufficiente leggere con attenzione i cartelloni (nella grande maggioranza di agenzie immobiliari ndr). Se non c'è un numero di telefono preciso, c'è certamente un evento pubblicizzato. Un minimo di attività di ricerca permetterebbe al Comune di Genova di far rientrare, attraverso le multe, diverse risorse. I numeri lo provano: il Comune - pare nel 2008 - ha eseguito 2400 interventi e ha recuperato, con le contravvenzioni, 22mila euro. Nel 2009, invece, gli interventi sono già stati 1662, a fronte di più di 20.000 euro di tasse di affissione mai corrisposte al Comune. Ecco un altro fronte sul quale intervenire rapidamente, incrementando subito il numero di addetti ed i relativi controlli/sanzioni (per Quarto, magari, si potrebbe iniziare dalla cancellata esterna del parco di Villa Spinola confinante con la COOP di Corso Europa). Così aumenta la vivibilità di una città e le imposte pagate dai cittadini onesti non vengono vanificate per compensare quelle non pagate da questi piccoli evasori.
GIARDINI DI V.LE ALOI (anche conosciuti come giardini di Via Nullo) All'inizio di settembre siamo stati – su segnalazione di alcuni navigatori del sito - nei giardini di V.le Aloi, arteria residenziale privata che si trova nel cuore di Quarto e che prende il nome dall'omonima villa. Alcuni li chiamano familiarmente giardini di Via Nullo, strada immediatamente confinante. Ma in Via Nullo giardini non ne esistono e pare quindi corretto parlare dei giardini di V.le Aloi. Villa Aloi risalirebbe agli inizi dell'Ottocento ed appartenne alle famiglie Spinola, Cavalleri, Mc Kenzie (la stessa del castello di Manin) e a Spiridione Aloi, ultimo sindaco di Quarto che accolse Gabriele D'Annunzio il giorno dell'inaugurazione del Monumento ai Mille e presto' il proprio volto all'immagine di San Giovanni Battista dell'affresco dell'abside della Chiesa di Quarto. La sorella, Amelia Filomena Aloi, sposò Federico Gattorno, amico di Giuseppe Garibaldi e di Giuseppe Mazzini e nipote di Federico Campanella. La famiglia Aloi conserva molti cimeli storici tra cui alcune ciocche di capelli di Giuseppe Garibaldi e cio' che resta di una rosa che era stata posta tra le mani del generale quando morì a Caprera (vedi su quest'ultimo punto l'articolo n° 4 in Rassegna Stampa sotto la voce Garibaldi). Tornando all'oggi registriamo come anche in questo spazio verde aperto al pubblico, ci vorrebbe una buona dose di attenzione, di manutenzione e di organizzazione. Entrando nei giardini, infatti, si nota subito per terra un' ”inondazione” di aghi di pino, la rottura di due panchine e la “solita” immagine complessiva di trascuratezza. Tanto per non sbagliare, all'ingresso fa bella mostra di sé una “bella” targa arrugginita (chissà come mai queste ex targhe non mancano mai). Il cancello rimane aperto h 24. Una volta - ci raccontano - c'erano anche dei giochi per bambini ma… non sono piu' stati manutenuti. I cittadini non comprendono come non si possa destinare qualche fondo (non molti, a dire il vero, parrebbero necessari) per risistemare le cose decentemente e mantenere ciò che è a sostegno soprattutto delle esigenze familiari e dei bimbi. Non si tratta di soddisfare chissà quali richieste ma solo di "far vivere" ciò che c'era in uno spazio, tra l'altro, volumetricamente molto contenuto. Le segnalazioni sono state inoltrate in Municipio (v. pezzo sui giardini di Villa Stalder) e si è avuto – al momento - un riscontro interlocutorio anche se forse, qualcosa, sembra potersi muovere a breve. E' stato ricordato che un paio di anni fa sono stati potati da Aster i pini e che i giochi non sono stati sostituiti perchè è in corso presso il Comune di Genova l'iniziativa di ripristinare i nonni vigili che tra l'altro aprivano e chiudevano i cancelli. Soltanto dopo aver trovato il personale che effettui questa operazione sara' possibile installare le attrezzature per i bimbi. Speriamo che da questo primo riscontro si passi presto ad iniziative piu' fattive. Per ora dobbiamo avere fiducia.
GIARDINI DI VILLA STALDER
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| Villa Stalder - dal nome dell'omonima famiglia di Quarto - è un bel parco sede di nido e scuola comunale, destinato, per fortuna, a tutti, grandi e piccini. E' un luogo molto raccolto, quasi magico e un po' nascosto, a disposizione del quartiere. E', purtroppo, un esempio di come un bene pubblico possa essere poco manutenuto e curato. Già un articolo del gennaio 2006, comparso sulla stampa cittadina (leggi), ne denunciava le condizioni di trascuratezza relativamente alla scarsa pulizia ed alle luci “cimiteriali”. Noi l'abbiamo voluta visitare nell'estate del 2007 ed abbiamo provato una sensazione di bellezza e di abbandono insieme. Come testimoniano le foto che abbiamo scattato il 23 giugno di due anni fa, ci sono le fontane senz'acqua, la bellissima vasca centrale con ponticello anch'essa vuota, mancano piastrelle qua e là, (con rischio per chi transita), la statua è stata purtroppo decapitata. All'ingresso del campo di calcio sono saltati dei mattoncini (da soli?) e l'erba dei prati non è curata. E non ci si venga a dire che non ci sono soldi o non ci sono risorse. Alcuni interventi sono banali ed economicamente sostenibili senza grossi budget a disposizione. Forse basta solo un po' di organizzazione (nonchè di monitoraggio del territorio) e di buona volontà per restituire al quartiere un piccolo ma significativo gioiello di vivibilità. E dire che, prima della seconda guerra mondiale, il parco era abbellito da una piccola pagoda, da una vasca per i pesci al cui centro troneggiava una rana di bronzo, da un chiosco per le bambole (gli Stalder avevano due figlie) e da statue di marmo ovviamente integre; nel parco scorrazzavano numerosi cani e si svolgevano lussuose feste danzanti. Accanto alla villa c'era (e c'è ancora) una costruzione piu piccola - la cd. Dipendenza - in cui vivevano i camerieri e l'autista. Nel 1958 il Comune di Genova acquistò la villa ed il suo parco per farne appunto una scuola ed un giardino pubblico. A proposito: siamo tornati a marzo 2008 ma...nulla è cambiato! Siamo stati di nuovo "on site" il 23 luglio 2009: la situazione, se possibile, è ancora peggiorata. A parte le vasche vuote o la pavimentazione in piu' punti saltata, manca la pulizia quotidiana e la piccola manutenzione ordinaria. All'ingresso c'è l'immancabile targa arrugginita e, pochi metri piu' avanti, un vecchio cartello stradale che sarebbe da rimuovere immediatamente (nei giardini, da via Priaruggia, entrano solo ... i pedoni!). Sono state poste delle transenne in alcuni punti per segnalare i pericoli dovuti alla pavimentazione sconnessa. Ci chiediamo:
perchè i rami tagliati vengano lasciati in terra a disposizione dei bambini? Perchè le aiuole sono perennemente coperte di escrementi? Perchè i bordi delle stesse sono i più pericolosi mai visti in un giardino pubblico, quasi
ovunque in pietra tagliente? Perchè gli acquitrini pieni di
zanzare? Un bambino recentemente si è fatto male nella ex fontana, inutile e pericolosa (vedi foto). Villa Stalder oggi sembra un luogo un po' abbandonato, nonostante l'importante storia. Non siamo degli esperti ma l'impegno economico per riportare la situazione al normale decoro pare modesto e sarebbe comunque interessante quantificarlo. Ci vuole un po' di organizzazione e di rigore nel fare le cose. E, probabilmente, non ci vorrebbe molto tempo a risistemare il parco, viste anche le sue ridotte dimensioni. A questo proposito occorre registrare che il Comune di Genova ha disposto il recupero della Dipendenza per le attività della scuola d'infanzia stanziando 200.000 euro per il 2009 ed ha altresì previsto una spesa di 400.000 euro nel 2010 per la manutenzione straordinaria dei prospetti dell'Asilo e della Scuola Materna. Ma per il Parco...nulla è stato previsto!!! Comune e Municipio Levante, lo spazio è molto utile e frequentato, occorre investire anche lì! Abbiamo peraltro cercato di trasformare il mugugno ed il lamento in azione concreta. Il 23 Settembre abbiamo incontrato il Presidente del Municipio al quale abbiamo illustrato le nostre richieste. L'abbiamo trovato attento alle esigenze rappresentate. Il 29.9. u.s. - insieme alle "mamme di Villa Stalder" - abbiamo formalizzato al Municipio IX Levante una lettera tanto equilibrata quanto articolata nelle richieste che vedeva tra i destinatari anche l'Assessorato alle manutenzioni del Comune. Peraltro, l'esposto riguardava anche la situazione dei giardini di V.le Aloi. Il 2 ottobre abbiamo incontrato il Comandante del Distretto della P.M. e alcuni suoi collaboratori ed insieme ci siamo confrontati sui temi legati alla sicurezza ed al controllo del territorio. Alcuni giorni dopo sono iniziati alcuni lavori nel perimetro dei giardini Stalder e nella programmazione di ASTER si leggeva " lavori di riordino della pavimentazione e manufatti". Il 23 ottobre 2009 - a valle dei primi lavori effettuati - e successivamente il 5.1.2010 ci siamo recati ad effettuare un sopralluogo. Eccovi i risultati: il laghetto è pulito, senza il parallelepipedo tagliente. La situazione siepi e rami è buona, la pavimentazione è stata sistemata un pò ovunque. In ogni caso mancano ancora all'appello: Apprendiamo, dal piano straordinario di manuetnzioni varato dal Comune di Genova d'intesa con i Municipi, che a Villa Stalder verranno prossimamente effettuati lavori di "riqualificazione arredi e pavimentazioni". Sembra che le ns. richieste siano state ascoltate. Vedremo a lavori effettuati. Continueremo a fare il nostro mestiere di cittadini affinchè Villa Stalder possa ritornare al suo antico splendore ed essere spazio verde a disposizione di tutti. A tal proposito invitiamo i frequentatori dei giardini a vigilare ed a segnalare immediatamente ogni episodio di inciviltà e/o vandalismo che dovessero riscontrare. Per quanto riguarda il rapporto con i nostri amministratori - municipali o comunali - vogliamo dir loro grazie per quello che è stato fatto ma anche sottolineare che la burocrazia ed il labirinto delle competenze non ci spaventano. Non vogliamo tapulli ma lavori completi eseguiti bene una volta sola! Inoltre, la sbandierata mancanza di fondi per le manutenzioni ordinarie e straordinarie è un argomento che ...prova troppo!. Pensate un po' se un cittadino - al momento di pagare le imposte - facesse lo stesso... Piuttosto l'invito è quello a recuperare efficienza sull'organizzazione interna ed a fornire sempre e tempestivamente un riscontro alle segnalazioni dei cittadini, al limite spiegando chiaramente il perchè non si puo' realizzare quanto richiesto. Infine ci sentiamo di fare un'ultima considerazione: perchè questi due giardini, ed in particolare quelli di Villa Stalder, non sono stati inseriti
nel Bando per ricerca sponsorizzazioni a sostegno di interventi di riqualificazione di aree verdi - anni 2009 e 2010 del Comune di Genova e del Municipio Levante? Chiediamo che almeno i giardini di Villa Stalder vengano inseriti rapidamente nelle aree verdi del Levante da sponsorizzare! Non ci sembra una richiesta incredibile nè difficile da realizzare. Gli sponsor dovrebbero essere piu' interessati ad un'area ad alta frequentazione come questa che ad altre attualmente inserite! | |||
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