La zona era abitata da contadini, pescatori ed era sede di palazzi di villeggiatura.
All'antica via Aurelia si aggiunse in epoca napoleonica l'attuale Aurelia a mare, che rasenta la linea di costa e che fu terminata nei primi anni del Regno di Sardegna.
Da questa località partì, nella notte tra il 5 e il 6 maggio 1860, la spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi e diretta alla volta di Marsala. Sul capo antistante lo scoglio da dove era partito Garibaldi venne eretto nel 1915 il monumento che ricorda la spedizione, opera dello scultore Eugenio Baroni.
Questo gruppo scultoreo venne inaugurato il 5 maggio dello stesso anno: Gabriele D'Annunzio tenne il discorso commemorativo.
Quarto dei Mille è sede di un ospedale pediatrico conosciuto in tutta Europa, l'Istituto Giannina Gaslini.
Vi ha sede anche il Museo Garibaldino ubicato a Villa Spinola, sito nel quale prese corpo l'organizzazione della famosa spedizione garibaldina.
Sono presenti anche alcune spiagge molto frequentate durante la stagione estiva .
LE CHIESE DI QUARTO
San Giovanni di Quarto si trova presso la via Antica Romana di Quarto. Fu la prima parrocchiale di Quarto, costruita in epoca romanica. Della originaria costruzione rimane il muro perimetrale del XII secolo, con pietre in grossi conci lasciate a vista.
Santa Maria della Castagna, costruita anch'essa in epoca romanica, della primitiva costruzione rimane una colonna al suo interno e la parte di facciata con i conci di grandi pietre squadrate, del XII secolo, messe a nudo nell'ultimo restauro. All'interno conserva la tela di Luca Cambiaso con i santi Rocco, Erasmo e Sebastiano (XVI secolo), proveniente dal demolito oratorio di San Rocco (l'oratorio era sul mare, a Priaruggia; venne ricostruito accanto alla chiesa della Castagna nell'Ottocento). Il campanile attuale venne aggiunto nell'Ottocento. Deve il nome alla famiglia medioevale dei Castagna.
San Gerolamo di Quarto, costruita nel XIV secolo dagli Olivetani e completata con vari rifacimenti nel secolo successivo. Nel suo refettorio, confinante con l'ospedale Gaslini, sono stati restaurati affreschi del pittore Nicolò Corso (seconda metà del XV secolo ). Al suo interno varie opere pittoriche, tra cui una tela di Luciano Borzone. Il chiostro, anch'esso del XV secolo, appartiene alla tipologia dei chiostri monastici a pilastri a sezione ottagonale, inaugurato nel Quattrocento.
San Giuseppe, ultima parrocchia, costruita alla fine degli anni sessanta entro la giurisdizione di Santa Maria della Castagna, a seguito dell'urbanizzazione della zona di Priaruggia; il parroco di Santa Maria della Castagna, che aveva iniziato la sua edificazione, don Pietro Bisso, divenne parroco di questa nuova chiesa.
EDIFICI OSPEDALIERI
L'ex-manicomio di Quarto - costruito nel 1894 sul luogo in cui sorgeva precedentemente una villa appartenente alla famiglia Spinola (e che ospitò nel XIV secolo santa Brigida di Svezia), veniva a sostituire il precedente ospedale per infermi di mente realizzato su progetto dell'architetto Carlo Barabino nella zona di Abrara (oggi via Cesarea, quartiere di San Vincenzo) che, per l'espansione del centro urbano, era destinato alla demolizione.
Dopo la chiusura, è cessata la sua primitiva destinazione ed il suo complesso è destinato ad altri usi, fra cui uffici ambulatori della locale ASL. A partire dagli ultimi anni di attività cominciò ad affiancare alla destinazione ospedaliera altre attività culturali, sotto la direzione di Slavich , psichiatra che veniva dall'esperienza triestina di Franco Basaglia. Attualmente ospita anche il Museattivo Claudio Costa. Il Museattivo è stato istituito dall'I.M.F.I. nel 1992 e raccoglie centinaia di opere provenienti da vari ateliers di attività espressive e da artisti professionisti. Nelle attività alternative che qui ebbero luogo vennero coinvolte numerose personalità artistiche: Claudio Costa, Giannetto Fieschi, Miriam Cristaldi, Alfonso Gialdini, Mauro Marcenaro, Margherita Levo Rosenberg, il Teatro dell'orrore, il Circolo del Levante, ecc.
L'I.M.F.I. (Istituto per le materie e le forme inconsapevoli) è un'associazione di volontariato (O.N.L.U.S.) iscritta all'Albo Regionale Ligure, già componente della Consulta delle Associazioni per la ex Circoscrizione IX Levante di Genova. Suo compito istituzionale è la promozione, divulgazione e ricerca delle creatività espressive (pittura, disegno, scultura, scrittura, musica, etc), attraverso l'incontro tra tecniche e culture diverse atte a favorire le reciproche conoscenze da cui derivino ulteriori scambi ed arricchimenti per una migliore integrazione sociale delle varie diversità esistenti sul territorio. Si avvale di collaboratori volontari scegliendo come campo d'intervento l'area della solidarietà e della promozione delle dignità e della libertà dell'uomo.
ZONE LIMITROFE
Quarto Castagna, occupa la zona attigua alla via Romana della Castagna e alla chiesa di Santa Maria della Castagna. Vi si trovano villa Quartara, l'ex villa Spinola, posta dirimpetto alla vecchia chiesa parrocchiale.
Priaruggia, deve il nome alla famiglia dei Pietra Roggia che qui aveva case e possedimenti. Corre attorno alla valletta del rio Priaruggia che sfocia nell'omonima spiaggia.
Quarto Alto, corrisponde all'ultima urbanizzazione intensiva, sulla collina soprastante Quarto, risalente al 1985 (tra i progettisti figura l'architetto Piero Gambacciani, ideatore del grattacielo conosciuto noto anche con il nome de il fungo ).
VILLE DI QUARTO
Quarto, come luogo di villeggiatura storica dei genovesi, conta numerose ville simili anche se non nella misura in cui se ne trovano nel quartiere di Albaro. Tra esse si segnalano:
Villa Quartara, edificata nel XIV secolo, aveva il nome di villa Spinola: si trova dirimpetto alla chiesa di Santa Maria della Castagna. Nel XVI secolo venne ricostruita con la torretta cinquecentesca. Divenne villa Doria nel XVIII secolo, quando ebbe ancora alcune trasformazioni. Ospitò Papa Pio VII di passaggio nella via del suo obbligato esilio in epoca napoleonica. Il suo parco si estende dalla via Antica Romana al mare. Infine all'inizio del XIX secolo fu acquistata da Emanuele Quartara, sindaco di Genova all'epoca.
Con la nuova proprietà l'edificio tardo rinascimentale venne aumentato di una grande ala in stile liberty; in essa vennero eseguiti affreschi dal pittore Luigi Morgari. Verso la fine della seconda guerra mondiale, la villa fu sede del comando di occupazione militare tedesca. La parte del parco con la villa storica fu donata dagli eredi Quartara ai benedettini che diressero la parrocchia di Santa Maria della Castagna dopo la fondazione della nuova parrocchia di San Giuseppe per la zona di Priaruggia.
I benedettini fecero costruire una nuova ala in stile moderno all'edificio; quindi, rimasti in numero troppo esiguo per dirigere la parrocchia, la villa fu ceduta alla fondazione Gaslini, attuale proprietaria.
Villa Carrara ha un ampio parco con una villa del XVII secolo all'interno ed una villa a castelluccio sull'affaccio a mare, in stile medioevale. Fu costruita verso l'inizio del XX secolo .
Villa Spinola alla Castagna, situata dirimpetto a villa Quartara, risale al XVII secolo. In essa si installò al principio del Novecento la filanda Ardizzone, poi trasferitasi in un edificio appositamente realizzato in via Priaruggia; la villa fu nel secondo dopoguerra adibita a rifugio per gli sfollati e, dopo un lungo periodo di degrado ed abbandono, è stata recentemente ristrutturata. Il parco, oggetto di una intensa lottizzazione edilizia, è molto ridotto di dimensioni. La villa che versava in condizioni di estremo degrado, negli anni novanta è stata ripristinata con la completa ricostruzione del tetto, su progetto dell'architetto Piero Gambacciani .
Villa Coppedè, villa a castelluccio con torretta, fu progettata dall'architetto Gino Coppedè (1866 - 1927) che vi abitò per un certo periodo. Presenta una torretta del tipo inaugurato dall'architetto fiorentino per il castello Mackenzie. Si trova in via Rossetti nella zona di Priaruggia.
Villa Paganini, confinante con Villa Quartara, venne acquistata dal barone Ciro Achille Paganini, figlio del violinista Nicolò Paganini .
SPIAGGE E SCOGLIERE DI QUARTO
Quarto dei Mille è conosciuta anche per i suoi numerosi stabilimenti balneari edificati su suggestive scogliere e su spiagge create artificialmente:
Bagni Lelle, stabilimento balneare tra la zona di Laiolo (oggi incrocio di via Carrara con la via Aurelia) e lo scoglio da dove partì la spedizione dei Mille.
Scoglio di Quarto, con stele commemorativa della partenza di Garibaldi e dei Mille; scogliera e spiaggia o scogliera libera. La partenza di Garibaldi avvenne qui, accostando le barche tra gli scogli bassi sotto la stele.
Bagni V Maggio, stabilimento balneare posto tra il Monumento e lo scoglio dove partì la spedizione dei Mille. Si tratta di una spiaggia creata artificialmente con l'apporto di sabbia.
Terrazze sotto al Monumento a Garibaldi - spiaggia o scogliera libera attrezzata con docce, cabine e bar.
Bagni Monumento, stabilimento balneare, come tutti gli altri creato con l'apporto artificiale di sabbia essendo originariamente una scogliera continua.
Spiaggia di Priaruggia, posta allo sbocco del Rio Priaruggia, è una spiaggia libera, con parcheggio barche e società sportiva di vela (Unione Sportiva Quarto). Si tratta di una piccola insenatura, protetta dalle onde con alcune dighe formate da massi.
Bagni Europa - stabilimento balneare a levante di Capo San Rocco (subito dopo la spiaggia di Priaruggia); come le successive è stata creata artificialmente con l'apporto di sabbia.
Bagni Doria - stabilimento balneare successivo ai Bagni Europa.
Cala dei Montani - spiaggia libera con sede di associazioni sportive (canottaggio , windsurf), situata alla foce del Rio Castagna. Su di essa si affaccia l'Osteria del Bai, collocata nei resti di un medioevale castello a mare del XIV secolo (di originario rimangono di fatto le fondamenta a pianta quadrata).
Bagni Tre Pini - stabilimento balneare posto dopo la cala dei Montani.
Bagni Sette Nasi - stabilimento balneare situato tra i Bagni Tre Pini e il depuratore di Quinto
Depuratore di Quinto - segna il confine tra le circoscrizioni di Quarto e di Quinto. Fu realizzato nel 1977 per ripulire le acque nella costa vicino alla città, quando il problema dell'inquinamento iniziava a divenire critico. Come il vicino depuratore di Sturla , soffre di problemi di intasamento dei filtri, spesso con emanazione di odori pestilenziali.
Il testo che avete appena letto è stato tratto da WIKIPEDIA
ITINERARI A QUARTO
All'altezza dell'area dell'ex Ospedale psichiatrico di Quarto, in Largo Cattanei 3, ha sede il POLO MUSEALE DEL LEVANTE della Provincia di Genova. E' un polo culturale formato da strutture che promuovono la conservazione e la valorizzazione di importanti archivi, biblioteche e collezioni attraverso la loro esposizione e libera consultazione.
Accanto all' Archivio Museo della Stampa ed all' Archivio Storico, il Centro Sistema Bibliotecario mette in rete le oltre 40 biblioteche del territorio.
ARCHIVIO MUSEO della STAMPA (tel. 010/5499643 - Apertura al pubblico: martedì, giovedì e sabato 9.30 - 12.30). E' una struttura inedita per valorizzare e promuovere la conoscenza e la conservazione del patrimonio culturale tipografico, attraverso l'esposizione della preziosa raccolta dell'editore genovese Francesco Pirella. Torchi di varie epoche, antiche macchine da stampa e caratteri in piombo, bronzo e legno sono i tesori conservati nel museo. Il materiale storico viene esposto in un percorso didattico volto a documentare l'evoluzione delle forme di comunicazione da Gutemberg alla stampa digitale, con aree destinate all'approfondimento didattico e formativo in settori strategici del libro e dell'editoria ma rivolti anche a esperti di comunicazione, grafica e storia della tipografia.
ARCHIVIO STORICO “FONDO EDWARD NEILL”. L'Archivio (t. 010/5499815) è stato inaugurato nel gennaio 2004. 4000 dischi, 1400 musicassette, 400 CD, 1100 nastri, 150 spartiti, manoscritti musicali e letterari, cataloghi musicali, collezioni di riviste musicali e 1621 volumi: questa la consistenza che Edward G. Neill, l'etnomusicologo scomparso nel 2001, ha lasciato alla Provincia di Genova. Il materiale testimonia il grande lavoro di ricerca svolto per decenni dallo studioso e costituirà un punto di riferimento essenziale per studiosi ed appassionati.
VIA ROMANA DI QUARTO: lungo la strada si incontrano in successione: la villa De Albertis , la cui origine cinquecentesca è testimoniata dalla torre (sopraelevata nell'ottocento) e da un'ala del palazzo; la villa Marana “Maria” , settecentesca; la villa Carrara , ottocentesca; di fronte è la chiesa di S. Giovanni Battista, citata dal 1148 ma oggi di scarso interesse (salvo il portale ogivale cuspidato, adorno di rilievi di ardesia nell'architrave). Prendendo a destra la via Sartorio, si trova la villa Spinola (sec XIX) che ospitò Garibaldi prima dell'impresa dei Mille, quindi si raggiunge il vasto parco della Villa Carrara (l'edificio, cinquecentesco di origine, si presenta molto trasformato), che scende con belle sistemazioni a verde e piante secolari fino all'Aurelia (Via V Maggio).
VIA ROMANA DELLA CASTAGNA: lasciata a destra in basso la piazza I. Nievo, si abbandona C.so Europa per seguire a destra questa via, prosecuzione sulla viabilità pre-ottocentesca della via Romana di Quarto, che deve il nome ai Castagna, antichi proprietari della zona. All'inizio, affacciata anche sul C.so Europa, è la villa Doria Spinola, ricostruita tra XVI e XVII sec. (l'origine è quattrocentesca). Si prosegue in ambiente abbastanza integro e fortemente suggestivo, tra gli alti muri dei giardini di villa, fino alla piazzetta su cui si affacciano l'oratorio di S. Rocco (1739) e la parrocchiale di S. Maria della Castagna, citata la prima volta nel 1150; a partire dalla fine del ‘500 fu a piu' riprese trasformata ed ingrandita, con un ultimo intervento nel 1925-36.
Il presente brano è tratto dalla Guida Rossa del Touring Club Italiano, ed. 2005, pagg. 263,264, 727
PASSEGGIANDO A QUARTO
Quarto fu scelto come luogo residenziale per il suo clima mite, riparato da alti monti, favorevole alle attività orticole e floricole sulle piane dolcemente ondulate e sempre in vista del mare. La località ospitò famiglie potenti e danarose della città che vi costruirono palazzi per la villeggiatura, quasi tutti a fianco della strada Aurelia, anche se spesso circondati da grandi parchi.
Pertanto la Quarto del XVIII secolo, quando il comune autonomo nacque come Quarto al Mare (mutato in Quarto dei Mille nel 1911), se aveva il centro nella parte piu’ alta della strada, dove i palazzi ne fiancheggiavano i bordi (la sede del Comune era in palazzo Grimaldi), era costituita, a levante e a ponente, da nuclei piu’ antichi e compatti, con caratteristiche proprie, allora considerate frazioni ed oggi completamente fuse con il resto della città come Pontevecchio, Castagna e Priaruggia.
Negli ultimi due secoli, il diffondersi dell’abitudine ai bagni di mare, insieme all’apertura di piu’ ampie strade, ha fatto di Quarto, che ha piccole spiagge tra capo e capo, un luogo ambito anche da tutta quella popolazione cittadina che non ha mai posseduto ville.
Nel 1926 Quarto viene inglobato nella grande Genova; negli anni ’60 la costruzione dell’arteria veloce di C.so Europa necessariamente sacrifica in parte l’essenza reale del borgo separandone i quartieri, gli orti ed i giardini storici e favorendo la costruzione di grandi condomini al servizio dell’espansione abitativa della città.
E’ andato ad esempio perduto lo storico frutteto della villa Doria-Spinola, al posto del quale si trova l’AC Hotel. Da notare anche l’insieme di costruzioni residenziali sulla ventosa Costa d’Orecchia.
VIA ANTICA ROMANA DI QUARTO: All’inizio della via, provenendo da V.le Cembrano, appare il monumento piu’ importante: l’Ospitale di San Giacomo, eretto in tempi remoti per la comodità dei pellegrini e divenuto in seguito proprietà degli Spinola anche se amministratore, con diritto alla metà dei redditi, rimase sempre il rettore della parrocchiale di San Giovanni Battista.
L’Ospitale era dotato di una cappella della cui logistica si lamentò monsignor Bossio per cui nel 1587 tutto il fabbricato fu rinnovato, la chiesa un poco distanziata e dotata di campanile. L’ultima sistemazione avvenne nel 1781 ma poco dopo, cessata l’attività ospedaliera, il complesso fu mutato in abitazioni, la cappella chiusa e nel 1877 trasformata in fabbrica di pasta. Oggi, sulla facciata anonima, scandita da due file di persiane moderne, restano un’antica bifora ed un ingenuo affresco raffigurante il santo guerriero a cavallo, antica insegna dell’Ospitale che la recente ristrutturazione ha risparmiato, mantenendo “vecchio” un intero pezzo di muro.
E’ possibile vedere anche cio’ che resta del campaniletto della cappella (la fabbrica di pasta non c’è piu’). Lo si trova bruciato e mozzo, entrando nel cortiletto appena sotto l’Ospitale dietro una nodosa pianta di glicine.
L’intitolazione del complesso a San Giacomo, il santo che testimonia il passaggio di pellegrini diretti a Santiago di Compostela, puo’ stupire.
Occorrerà però ricordare che Quarto non fu solo paese di via sulla direttrice Genova Levante ma anche ultima spiaggia d’approdo per quanti, attraverso la valle dello Sturla e la Val Bisogno, intendevano raggiungere le strade occidentali dell’entroterra, proprio quelle che portavano sulla via Francigena ed Oltralpe.
CASTAGNA e PRIARUGGIA: Entrambi i toponimi si riferiscono a qualità del terreno. Il nome della località Castagna deriverebbe dal casato del nobile Rolando De Columnis Castagna che nel 1131 unì la località al proprio feudo. Tuttavia, forse, è piu’ logico pensare che sia il nobiluomo ad aver aggiunto al proprio il nome di un luogo così antico.
A nord della chiesa di S. Maria della Castagna il sentiero prosegue in salita verso il monte, prima con il toponimo Pianelletti e poi Costa d’Orecchia.
Vicino alla chiesa di S. Maria della Castagna esisteva un convento di Padri Cappuccini, N.S. del Soccorso, con ospitale, che parrebbe essere stato fondato nel 1143 da un certo Johannes de Bagneira (da qui il nome della località Bagnara, peraltro sita nel quartiere di Quinto al Mare). A fianco della chiesa sta l’oratorio di San Rocco. Il grande cancello della Badia Benedettina, attualmente dentro il parco di Villa Quartara, segna l’inizio dell’antica discesa (Via Romana della Castagna) verso la stretta valle del Rio Priaruggia.
Una creusa veramente piacevole e facile, fiancheggiata da vecchie ville, da rustici di campagna, da piccole case di gusto floreale. Ancor piu’ godibile la Via Priaruggia, nel primo pezzo in discesa, quando affianca il grande parco della villa con piante secolari. E’ una creusa larga, chiusa tra alti muri in pietre a vista, sopra i quali le cime degli alberi hanno creato una verde e fresca galleria.
Prima di raggiungere il mare con una rampa solo pedonale, si incrocia Viale Pio VII che ricorda la permanenza nella villa, allora De Fornari, del Papa prigioniero di Napoleone in viaggio verso Grenoble. Infatti, il 13 luglio 1809 “giungeva prigioniero Pio VII alla villa e, un’ora dopo mezzanotte, lo si faceva imbarcare su una feluca e condurre direttamente a San Pier d’Arena, mentre tutta Genova lo aspettava sulla spianata del Bisagno” (così nel racconto dei Remondini).
C’era un valico, tra la villa ed il mare, per il quale fu fatto passare nascostamente il Papa. Quel valico oggi non esiste piu’.
Priaruggia (sasso dove zampilla l’acqua) è il nome del torrente che, scendendo dai piani di Fasce, passa tra le creste del Boscasso e del Chiapparo, attraversa l’antica Romana e poi, nascosto tra le costruzioni dei quartieri moderni, sfocia in mare nell’insenatura che prende il suo nome. Qui si formò un paese d’accoglienza ma anche di pescatori che ai residenti d’oggi lascio’ la passione per le barche, per cui Priaruggia è nota per i molti circoli di sport marinari, oltre che per i suoi ristoranti a terrazza sul mare.
Testo tratto da “GENOVA fuori le mura”, di Corinna Praga, ed. 2006, pagg. 181-186, Fratelli Frilli editore
LE ASSOCIAZIONI OPERANTI A QUARTO
Fonte: Le organizzazioni di volontariato della Provincia di Genova – CELIVO – Ottobre 2008
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